Cina: nessun bazooka fiscale o monetario da conferenza economica annuale. Borsa Hong Kong -1%
Borse cinesi sotto pressione dopo le indicazioni arrivate dalla conferenza economica annuale, con cui i leader della Cina hanno illustrato la strategia che intendono intraprendere per rivitalizzare la crescita dell’economia del paese.
I leader cinesi hanno promesso iniziative per rafforzare la domanda domestica e per affrontare la crisi del mercato immobiliare. Dagli annunci, non sono emerse tuttavia grandi novitĂ per lanciare importanti manovre di stimoli fiscali o monetari.
Alle 7.10 circa ora italiana, la borsa di Hong Kong scivola dell’1%, mentre la borsa di Shanghai arretra dello 0,85% circa.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.