Cina centra il target di crescita nel 2024 grazie a stimoli ed export
L’economia della Cina ha raggiunto l’obiettivo di crescita del governo nel 2024, grazie agli stimoli nell’ultima parte dell’anno e a un boom delle esportazioni. Tuttavia, le imminenti tariffe statunitensi minacciano di limitare un fattore chiave di espansione.
Il prodotto interno lordo è aumentato del 5%, secondo i dati rilasciati dall’Ufficio Nazionale di Statistica venerdì, superando leggermente la stima mediana del 4,9% del consensus di Bloomberg.
La Cina ha promesso un ulteriore allentamento monetario e una maggiore spesa pubblica quest’anno, mentre l’economia si prepara per il ritorno alla Casa Bianca di Donald Trump. Il presidente eletto degli Stati Uniti ha minacciato tariffe fino al 60% sui beni cinesi che potrebbero decimare il commercio con il paese asiatico.
Queste stesse minacce hanno incoraggiato le aziende globali a anticipare le spedizioni e hanno rafforzato la crescita l’anno scorso. Ma questo slancio potrebbe svanire nei prossimi mesi poiché le potenziali tariffe, anche da parte dell’UE e di altri partner commerciali, renderebbero le esportazioni cinesi meno competitive.
Lo yuan si è rafforzato dello 0,1% contro il dollaro sia nei mercati onshore che offshore dopo il rilascio dei dati. L’indice benchmark CSI 300 delle azioni cinesi ha cancellato una precedente perdita dello 0,5% per salire dello 0,5%.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.