Chiusura contrastante per le borse cinesi: Hong Kong cede lo 0,38%, Shanghai chiude a +0,18%
Le borse cinesi hanno vissuto una giornata di chiusura contrastante, riflettendo le incertezze globali che attualmente affliggono i mercati. Tra i fattori principali che hanno influenzato l’andamento delle borse, troviamo le crescenti tensioni diplomatiche tra Cina e Giappone, nonché l’attesa per la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro statunitense di settembre, posticipati a causa dello shutdown di ottobre.
L’indice Hang Seng della Borsa di Hong Kong ha concluso la giornata in calo dello 0,38%, scendendo a 25.830,65 punti. Questo risultato negativo è stato appesantito principalmente dalla flessione del settore tecnologico, che ha registrato un -0,69%. Nelle ultime quattro sessioni, tutte caratterizzate da un trend negativo, Hong Kong ha perso complessivamente circa il 4,6%, tornando ai livelli minimi dell’ultimo mese. Al contrario, la Borsa di Shanghai ha chiuso con un leggero rialzo. L’indice composto ha guadagnato lo 0,18%, chiudendo a 3.946,74 punti, dopo aver subito tre sedute consecutive di flessione.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.