Carte di credito nel mirino dei cybercriminali: Italia nella Top 20 dei paesi colpiti
L’Italia si colloca al 14esimo posto assoluto tra i paesi più colpiti per furto delle credenziali delle carte di credito. Il maggior numero di vittime allertate per hacking vivono in Lazio (21,1%) e in Lombardia (14%).
Così emerge dall’ultimo Osservatorio Cyber realizzato da CRIF, che mira ad analizzare la vulnerabilità delle persone e delle aziende agli attacchi cyber e ad interpretare i trend principali che riguardano i dati esposti in ambienti open web e dark web. Nell’ultimo anno sono stati oltre 1,6 milioni gli alert inviati relativamente a dati rilevati sul dark web
In crescita gli alert relativi ai numeri telefonici abbinati a nome e cognome: +4,4%. Infine, la maggioranza degli account violati riguarda l’intrattenimento con giochi online e dating (37,2%) ma è in crescita la violazione di account social (+125,8%).
Breaking news
Nel mese di giugno, l’indice dei prezzi al consumo (CPI) negli Stati Uniti, esclusi cibo ed energia, è rimasto invariato rispetto al mese precedente, mentre l’indice generale è sceso dello 0,4%. Le stime mediane prevedevano un leggero aumento. I rendimenti sono scesi e i futures dell’S&P 500 sono aumentati in risposta ai dati del CPI inferiori alle attese. Il presidente della Fed, Kevin Warsh, ha ribadito la sua posizione contro l’inflazione persistente.
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.