Borse europee partono bene, è ancora effetto Wall Street
Prevalgono gli acquisti in Europa nell’ultima seduta della settimana, complice l’effetto Wall Street. L’indice di Francoforte sale dello 0,31%, mentre il listino inglese Ftse 100 e quello francese Cac40 mostrano rispettivamente un rialzo dello 0,64% e dello 0,57%.
La questione del tetto del debito resta in primissimo piano negli Usa. Ieri il presidente Usa, Joe Biden, ha dichiarato che i colloqui stanno facendo progressi ma anche ha rimarcato che le discussioni riguardano il sentiero del budget. Sempre negli Usa si guarda anche ai dati macro in arrivo nel pomeriggio. Tra i più attesi il deflatore Pce, gli ordini di beni durevoli ma anche la fiducia calcolata dall’Università del Michigan.
Sui mercati si continua a guardare alle performance dell’indice Nasdaq che è salito dell’1,7% sulla scia del rally scatenato del titolo Nvidia. Il titolo del big tech Usa ha terminato gli scambi con un balzo del 24% chiudendo al nuovo record della storia, oltre i 379 dollari.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.