Borse cinesi in calo: Shanghai perde lo 0,94%, Hong Kong chiude a -1,73%
Le borse cinesi hanno vissuto una giornata negativa, influenzate dalle recenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina e dal ribasso di Wall Street. La decisione di Pechino di imporre dazi speciali sulle navi americane ha ulteriormente aggravato la situazione.
A Shanghai, l’indice Composite ha chiuso con una flessione dello 0,94%, fermandosi a 3.897,03 punti. La borsa di Shenzhen ha registrato un calo ancora più marcato, con l’indice che ha perso l’1,74%, scendendo a 2.505,71 punti. La situazione non è stata migliore per la borsa di Hong Kong, dove l’indice Hang Seng ha chiuso in ribasso dell’1,73%, a 26.290,32 punti.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.