Borse cinesi in calo: Shanghai perde l’1,52% nel giorno del vertice tra Trump e Xi Jinping
La Borsa di Shanghai ha chiuso la giornata in ribasso, influenzata dai colloqui tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, tenutisi a Pechino. Dopo un iniziale ottimismo legato a potenziali progressi commerciali e alla riapertura dello Stretto di Hormuz, il mercato ha subito una flessione quando le discussioni si sono spostate su temi piĂą complessi come Taiwan, dazi e controlli sulle esportazioni.
Le azioni cinesi, che avevano recentemente toccato massimi storici, hanno visto un’inversione di tendenza, con i settori tecnologico e dei semiconduttori particolarmente colpiti. Questi settori hanno pesato sull’indice generale nonostante il rafforzamento dello yuan, portando l’indice composito di Shanghai a chiudere con un calo dell’1,52%, attestandosi a 4.177,92 punti.
L’attenzione degli investitori rimane alta, con il mercato che cerca di interpretare le implicazioni di questi colloqui sulla futura politica commerciale tra le due potenze mondiali. La situazione continua a evolversi, e i mercati globali osservano con interesse gli sviluppi di queste delicate negoziazioni.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.