Borse cinesi, chiusura contrastata: Hong Kong cede lo 0,81%, Shenzhen chiude a +1,55%
La giornata si chiude in negativo per l’indice Hang Seng di Hong Kong, che segna una flessione dello 0,81% posizionandosi a 24.998,82 punti. Questo calo è stato principalmente causato dalle crescenti incertezze sulla sostenibilità del rally azionario cinese. Gli investitori, infatti, si mostrano sempre più cauti, in attesa dei dati PMI di agosto che potrebbero offrire nuove indicazioni sullo stato dell’economia.
Le preoccupazioni riguardano anche il settore commerciale, con particolare attenzione alle attività di Nvidia in Cina, che hanno contribuito a influenzare negativamente il sentiment di mercato. Le perdite maggiori si sono registrate nei settori della tecnologia e dei beni di consumo, accentuando il clima di incertezza.
In controtendenza, le altre borse cinesi hanno invece registrato dei guadagni. L’indice Shanghai Composite ha chiuso la giornata con un incremento dell’1,14%, raggiungendo i 3.842,60 punti, mentre lo Shenzhen Composite è salito dell’1,55% a 2.432,32 punti.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.