Borse cinesi, chiusura contrastata: Hong Kong cede l’1,05%, Shanghai in rialzo dello 0,29%
Le Borse cinesi hanno concluso la giornata con andamenti contrastanti, riflettendo le recenti pubblicazioni dei dati macroeconomici. Il Prodotto Interno Lordo (PIL) ha mostrato un rallentamento della crescita, segnando un aumento del 4,5% su base annua nel quarto trimestre. Questo dato, insieme alla produzione industriale che ha superato le previsioni e alle vendite al dettaglio che invece sono risultate inferiori alle aspettative, ha contribuito a creare un clima di incertezza.
In particolare, l’indice Hang Seng di Hong Kong ha registrato una flessione dell’1,05%, appesantito dalle performance negative dei titoli tecnologici, che hanno subito un calo dell’1,24%. Al contrario, l’indice Shanghai Composite ha chiuso in rialzo dello 0,29%, mostrando un andamento più positivo.
Un altro fattore che ha influenzato i mercati è stata l’incertezza derivante dai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti all’Europa, nel contesto delle divergenze politiche sulla Groenlandia. Questo scenario internazionale ha accentuato le preoccupazioni degli investitori, contribuendo alla volatilità dei mercati cinesi.
Da segnalare a Hong Kong il significativo aumento dell’8,6% delle azioni di UBTech Robotics, in seguito all’importante ordine ricevuto da Airbus per la fornitura di robot umanoidi destinati agli impianti del colosso aerospaziale.
In conclusione, le Borse cinesi continuano a navigare in un contesto complicato, tra dati economici contrastanti e tensioni internazionali che alimentano la volatilitĂ dei mercati.
Breaking news
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali