Borsa Tokyo in rally, Nikkei 225 oltre 34.000 per prima volta dal 1990. Il trend dei futures Usa
L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha segnato oggi un nuovo rally, superando la soglia di 34.000 punti per la prima volta dal 1990, al record degli ultimi 33 anni.
La borsa di Tokyo è scattata nella sessione odierna di oltre il 2%, a quota 34.483,46 punti.
Sell invece sulle altre borse asiatiche.
L’indice S&P/ASX 200 della borsa di Sidney è sceso dello 0,69% a 7.468.50.
Sotto pressione anche la borsa di Seoul, dopo la pubblicazione del dato relativo al tasso di disoccupazione della Corea del Sud, che ha testato il record degli ultimi 23 mesi, salendo a dicembre al 3,3%, rispetto al 2,8% di novembre.
Kospi in flessione dello, mentre il Kosdaq ha perso più dell’1%.
GiĂą la borsa di Hong Kong -0,80%, mentre Shanghai arretra dello 0,30% circa. I futures sui principali indici azionari Usa sono poco mossi.
Ieri a Wall Street lo S&P 500 ha terminato la sessione in calo dello 0,15%, mentre il Dow Jones Industrial Average è sceso dello 0,42%.
Il Nasdaq Composite è riuscito invece a salire dello 0,09%, sostenuto dai guadagni di alcune Big Tech Usa, come Nvidia, Amazon e Alphabet.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.