Borsa di Tokyo in forte calo: Nikkei chiude a -3,61%
La situazione nel Golfo Persico continua a causare turbolenze sui mercati finanziari asiatici, con effetti particolarmente negativi sulle materie prime energetiche come petrolio e gas. Questo scenario ha portato a una significativa flessione degli indici azionari in diverse piazze asiatiche.
A Tokyo, l’indice Nikkei ha registrato un calo del 3,61%, chiudendo a 54.245,54 punti, mentre il Topix ha visto una contrazione del 3,67%. Questi risultati sono in linea con la generale difficoltà dei mercati asiatici, che seguono il trend negativo di Wall Street.
La borsa di Seul ha subito un crollo del 12,06%, evidenziando l’entità della sfiducia degli investitori di fronte alla volatilità dei prezzi dell’energia e delle valute. Anche altre borse asiatiche hanno mostrato segni di debolezza: Sydney ha ceduto l’1,94%, Taipei il 4,35%, e Bangkok ha toccato un ribasso dell’8%. A Hong Kong, l’indice Hang Seng perdeva il 2,52% durante le contrattazioni.
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L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.