Borgosesia: chiusura secondo periodo di sottoscrizione del prestito obbligazionario
Borgosesia ha annunciato come al termine del secondo periodo di sottoscrizione del prestito obbligazionario senior, non garantito, non convertibile e non subordinato (denominato “Borgosesia 2024-2029 TV”) siano pervenute richieste di sottoscrizione per l’importo complessivo di 12,2 milioni di euro. “Le nuove obbligazioni emesse in dipendenza di quanto sopra risultano del tutto parificate a quelle già oggi in circolazione – ammesse a quotazione a maggio 2024 su Euronext Access Milan e, quindi, frutteranno un interesse variabile pari all’Euribor 3 Mesi, maggiorato di 500 (cinquecento) punti base (5,00%) per anno pagabile in due cedole semestrali scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno”, si legge in una nota.
Al termine del secondo periodo di sottoscrizione il prestito risulta quindi sottoscritto per complessivi 28.850.000 euro. La società si riserva, nei prossimi mesi e in dipendenza delle attività di investimento programmate, l’apertura di un terzo periodo di sottoscrizione, per la parte rimanente (1,15 milioni di euro), sino al raggiungimento dell’importo massimo di 30 milioni.
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Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.