BMW taglia le stime, pesano Cina e dazi
BMW ha ridotto le sue previsioni finanziarie per l’anno in corso a causa di vendite persistentemente deboli in Cina e costi legati alle tariffe, sottolineando le difficoltà che l’industria automobilistica tedesca, fortemente dipendente dalle esportazioni, sta incontrando.
Il produttore di auto di lusso prevede ora che gli utili pre-tasse del gruppo siano leggermente inferiori nel 2025 rispetto all’anno scorso, rispetto a un’aspettativa precedente di un risultato stabile. BMW ha anche tagliato la sua proiezione relativa al free cash flow automobilistico.
I produttori occidentali stanno perdendo terreno in Cina rispetto ai rivali locali come BYD e Xiaomi, che offrono veicoli elettrici ricchi di funzionalità a prezzi bassi. La feroce concorrenza nel più grande mercato automobilistico del mondo sta comprimendo i margini di profitto, colpendo anche Audi e Porsche del gruppo Volkswagen. Martedì scorso, Mercedes e BMW hanno evidenziato un calo delle vendite in Cina.
La domanda fiacca per i veicoli elettrici di lusso sta pesando sui produttori di automobili, che giĂ affrontano una crescita fiacca in Europa e dazi negli Stati Uniti. Diversi di loro hanno corretto il tiro tagliando i costi o spostando fondi di nuovo verso i modelli a motore a combustione e ibridi.
BMW ora prevede un free cash flow superiore a 2,5 miliardi di euro, in calo da oltre 5 miliardi di euro precedentemente attesi. Le revisioni sono legate in parte ai pagamenti per sostenere i concessionari in Cina, sotto pressione per le commissioni piĂą basse delle banche locali sulla vendita di prodotti finanziari.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.