BMW, balzo dell’utile netto nel terzo trimestre
BMW ha annunciato un impressionante aumento del 265,5% del suo utile netto nel terzo trimestre, totalizzando 1,7 miliardi di euro. Questo significativo incremento è stato sostenuto da un aumento delle consegne, che sono rimaste robuste negli Stati Uniti nonostante l’impatto dei dazi commerciali. Questo risultato positivo è ancora più rilevante considerando che il terzo trimestre dell’anno precedente era stato influenzato negativamente da una vasta campagna di richiamo di veicoli.
Nel periodo in esame, i ricavi complessivi di BMW sono stati pari a 32,314 miliardi di euro, segnando un leggero calo dello 0,3% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, i ricavi della divisione automotive hanno visto un incremento del 2,4%, raggiungendo i 28,510 miliardi di euro. L’EBIT trimestrale si è attestato a 2,261 miliardi di euro, registrando un aumento del 33,3%. Le consegne di auto hanno raggiunto le 588.140 unità, con una crescita dell’8,7% rispetto all’anno precedente.
Nonostante le vendite in crescita, la produzione nel trimestre ha subito una diminuzione del 3,5%, con 618.566 unità prodotte. BMW ha confermato la sua guidance per il 2025, sebbene sia stata leggermente rivista al ribasso all’inizio di ottobre.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.