Biden: “Con default, 8 mln di posti di lavoro a rischio”
“Se l’America dovesse andare in default, quasi otto milioni di americani perderebbero il posto di lavoro e gli Usa scivolerebbero in recessione. Non è un’opzione”.
Così il presidente statunitense Joe Biden in un tweet postato prima della partenza verso il Giappone per il G7 di Hiroshima. Per facilitare la risoluzione della crisi, il numero uno della Casa Bianca ha tagliato il piano di viaggio, al fine di rientrare prima a Washington e cercare un accordo con i repubblicani che scongiuri lo scenario peggiore.
Senza un aumento del tetto del debito, come ricordato dal Segretario al Tesoro Janet Yellen, gli Stati Uniti potrebbero fare default l’1 giugno, scatenando una “tempesta economica e finanziaria senza precedenti”.
Ieri Biden ha incontrato il presidente della Camera Kevin McCarthy, ma l’accordo fra le parti resta lontano.
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Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento dello 0,46%, trainata dai titoli del settore chip e semiconduttori. Alphabet ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa in conto capitale, alimentando l’ottimismo per la domanda di hardware per l’intelligenza artificiale. Anche la debolezza dello yen ha favorito gli scambi.