Bce, nel 2022 euro seconda valuta più importante al mondo
Paragrafo 1: Nel corso del 2022, il ruolo internazionale dell’euro si è rivelato resiliente, mantenendo una quota media vicina al 20% in diversi indicatori dell’uso globale della valuta. Questi dati emergono dall’analisi annuale del ruolo internazionale dell’euro, pubblicata di recente dalla Banca centrale europea (Bce). L’euro si conferma come la seconda valuta più importante a livello mondiale.
Nel 2022, la quota dell’euro nelle riserve valutarie ufficiali mondiali è aumentata dello 0,5%, raggiungendo il 20,5%, se misurata a tassi di cambio costanti. L’euro ha guadagnato terreno in molti altri segmenti di mercato, come nei regolamenti valutari e nelle consistenze in essere di titoli di debito internazionali, prestiti e depositi. Il ruolo internazionale dell’euro nell’emissione di obbligazioni denominate in valuta estera, comprese le obbligazioni verdi internazionali, e nella fatturazione di importazioni ed esportazioni extra-area dell’euro, è rimasto stabile.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.