Bce: De Guindos, con dazi Trump incertezza maggiore rispetto a tempi pandemia
Le politiche commerciali portate avanti dall’amministrazione Usa rendono il quadro molto incerto, ancora di più incerto di quanto fosse avvenuto ai tempi del Covid. Dopo le dichiarazioni della scorsa settimana della presidente della Bce, Christine Lagarde, arriva anche l’affondo del vicepresidente Luis de Guindos in una intervista al Sunday Times. “Le nostre proiezioni ora mostrano che l’inflazione convergerà verso il nostro obiettivo nel medio termine. Ma ancora una volta, dobbiamo considerare l’incertezza del contesto attuale, che è persino più alta di quanto non fosse durante la pandemia. Ad esempio, le nostre proiezioni non includono il livello finale delle tariffe imposte dagli Stati Uniti e dai suoi partner commerciali, poiché la situazione resta così volatile”, ha dichiarato Luis de Guindos.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.