Bank of Japan: Ueda parla di inflazione e controllo curva rendimenti. La reazione dello yen
Nel suo intervento al Parlamento del Giappone, il governatore della Bank of Japan Kazuo Ueda ha avvertito che, se il target sull’inflazione sarà centrato in modo “sostenibile e stabile, la BoJ porrà fine alla sua politica di controllo sulla curva dei rendimenti (YCC).
Ueda ha aggiunto che le aspettative sull’inflazione del Giappone sono salite, rimanendo a livelli elevati”.
Il rapporto tra il dollaro e lo yen rimane poco mosso, in calo dello 0,09% a quota JPY 134,93.
L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo non sembra temere al momento la prospettiva di una politica monetaria del Giappone meno accomondante, riportando un balzo superiore a +1%.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.