Banca Mondiale lancia nuova obbligazione sostenibile denominata in euro
La Banca Mondiale presenta una rivoluzionaria soluzione d’investimento per gli investitori retail italiani: un’Obbligazione per lo Sviluppo Sostenibile. Questo prodotto finanziario a tasso fisso callable, con una durata di 5 anni, è denominato in Euro.
Per lanciare questa obbligazione, la Banca Mondiale ha stretto una collaborazione con BNP Paribas, che agirà come Dealer. I fondi raccolti attraverso l’Obbligazione saranno indirizzati a finanziare progetti di sviluppo sostenibile. Questi progetti puntano a generare un impatto sociale e ambientale positivo nei Paesi in via di sviluppo, in perfetta sintonia con la missione della Banca Mondiale di alleviare la povertà e promuovere il benessere condiviso in un mondo sostenibile.
I bond saanno disponibili per il collocamento dal 16 ottobre 2023 e il periodo di offerta proseguirà fino al 10 novembre 2023, a meno di chiusure anticipate o proroghe. L’intenzione è di renderle negoziabili sul mercato regolamentato Euronext Milano, segmento EuroMOT, gestito da Borsa Italiana S.p.A. L’investimento minimo richiesto per partecipare è di 1.000 Euro.
Breaking news
Il Nikkei chiude in ribasso del 2,73% a causa del calo delle azioni Alphabet, alimentando timori sugli investimenti in intelligenza artificiale. Nonostante la perdita settimanale, l’indice ha guadagnato lo 0,7% rispetto alla settimana precedente. Il Topix scende dell’1,05%, mentre il Nikkei ha subito un calo dell’8% mensile, influenzato dal KOSPI sudcoreano e dal settore tecnologico.
Gli Stati Uniti impongono dazi tra il 10% e il 12,5% su importazioni da 60 economie, dopo un’indagine sulle pratiche di lavoro forzato nelle catene di fornitura. I prodotti di Messico, Regno Unito, Canada e India subiranno tariffe al 10%, mentre quelli dell’Unione Europea, Taiwan, Giappone, Svizzera e Corea del Sud saranno colpiti fino al 12,5%. Le nuove tariffe entreranno in vigore a partire dalle 12:01 ora di New York, con alcune esenzioni per merci già in transito.
Volkswagen ha rivisto al ribasso le sue aspettative di fatturato per l’anno, prevedendo un calo fino al 3%. La casa automobilistica affronta difficoltà in Cina, dove i produttori locali dominano il mercato dei veicoli elettrici. Nonostante il calo del 37% nelle consegne di gruppo in Cina nei tre mesi fino a giugno, Volkswagen prevede un miglioramento dei profitti nella seconda metà dell’anno, sostenuto dalla domanda dei nuovi modelli compatti elettrici.
Poste Italiane ha registrato ricavi record di 6,8 miliardi di euro nel primo semestre 2026, grazie a una crescita in tutte le aree di business. L’utile netto è aumentato del 4%, mentre la raccolta netta nei prodotti di investimento ha raggiunto 2,7 miliardi di euro. La strategia aziendale è stata ulteriormente rafforzata con un nuovo accordo per la distribuzione del risparmio postale e un focus sull’intelligenza artificiale.