Banca Mediolanum: primo trimestre da incorniciare con 3 miliardi di raccolta netta
Raccolta netta totale a 853 milioni e in risparmio gestito a 343 milioni di euro. Questi alcuni dei numeri svelati da Banca Mediolanum in relazione al mese di marzo 2023.
Nel dettaglio i nuovi finanziamenti erogati sono pari a 343 milioni, e i premi polizze protezione a 16 milioni di euro. Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum commenta:
“Continua con decisione l’ottimo trend dei risultati commerciali, che ci porta a chiudere il primo trimestre con 3 miliardi di raccolta totale. Con 343 milioni nel mese il risparmio gestito rimane solido per quantità e qualità nonostante il clima di incertezza, grazie anche alla forte componente di flussi ricorrenti dei nostri servizi di investimento automatici. Il comparto amministrato si mantiene ampiamente positivo dimostrando la stabilità dei depositi, in costante crescita supportati anche dall’apporto di liquidità dei nuovi clienti, che raggiungono quota 56.500 da inizio anno, il 15% in più rispetto al primo trimestre 2022. Anche i business del credito e delle polizze protezione continuano a riflettere grande resilienza con 343 e 16 milioni nel mese rispettivamente”. Conclude Doris: “Banca Mediolanum, anche in questo contesto, si conferma un istituto di riferimento per le famiglie grazie alla sua eccellente solidità patrimoniale”.
Breaking news
Focus su inflazione Usa, attesa in rallentamento a giugno, e testimonianza alla Camera del presidente Fed Warsh. Al via trimestrali Usa
Il petrolio Brent ha superato gli 85 dollari al barile per la prima volta in un mese, in seguito alla decisione del Presidente USA Donald Trump di reimporre un blocco sulle navi iraniane nello Stretto di Hormuz. Questa mossa ha acceso timori sulle forniture globali, portando il petrolio ai massimi livelli mensili.
Le esportazioni e importazioni cinesi hanno superato le aspettative a giugno, spinte dalla crescente domanda globale di semiconduttori e hardware per data center AI. Le esportazioni sono aumentate del 27%, mentre le importazioni sono cresciute del 36%, portando a un surplus commerciale di 125,6 miliardi di dollari.
Apertura all’insegna dei ribassi per Wall Street, condizionata dal comparto dei semiconduttori, che si adegua al trend negativo dei concorrenti internazionali