Azionario Asia: Borsa Tokyo +0,25% nel Fed-Day, sell a Hong Kong, Seoul e Shanghai
Borse asiatiche contrastate nel giorno in cui la Fed di Jerome Powell farĂ il suo ultimo annuncio sui tassi del 2023.
L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso la sessione in rialzo dello 0,25%, a quota 32,926.35 punti.
Sotto pressione le borse cinesi dopo le indicazioni arrivate dalla conferenza economica annuale in Cina, con cui i leader del paese hanno illustrato le strategie che intendono varare per rilanciare l’economia cinese.
Dagli annunci, non sono emerse grandi novitĂ sul lancio di eventuali importanti manovre di stimoli fiscali o monetari, fattore che ha deluso i mercati.
La borsa di Hong Kong scivola di oltre lo 0,90%, mentre la borsa di Shanghai arretra dello 0,85% circa. Male in Asia anche la borsa di Seoul, che arretra anch’essa di oltre lo 0,90%. La borsa di Sidney avanza invece dello 0,31%.
Bene la borsa di Tokyo dopo la diffusione dei risultati del sondaggio trimestrale Tankan stilato dalla Bank of Japan.
Dal sondaggio, è emerso che la fiducia delle grandi aziende manifatturiere del Giappone è migliorata più delle attese nel corso del quarto trimestre, con l’indice relativo salito da +10 a +12 punti.
L’indice Tankan che misura la fiducia delle grandi imprese non manifatturiere è salito anch’esso, da +27 a +30 punti, accelerando il passo per il settimo trimestre consecutivo.
Guardando alla Fed, le attese degli analisti sono per un ennesimo nulla di fatto sui tassi per la terza volta consecutiva dal mese di luglio.
I tassi sui fed funds Usa dovrebbero essere confermati all’attuale range, compreso tra il 5,25% e il 5,5%.
Gli operatori si concentreranno sull’eventuale intenzione della Fed di iniziare a tagliare i tassi a partire dal 2024.
Breaking news
Wall Street inizia la giornata con un calo, influenzato dalle preoccupazioni sui costi delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e dalle indiscrezioni sul possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. I titoli dei semiconduttori subiscono un impatto negativo. L’indice Dow Jones perde 116,85 punti, lo S&P 500 cala di 46,22 punti e il Nasdaq scende di 281,38 punti. Il petrolio Wti registra una flessione del 2,74%, attestandosi a 69,95 dollari al barile.
Volkswagen sta pianificando una ristrutturazione radicale che potrebbe comportare il taglio di 100.000 posti di lavoro e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania. Il CEO Oliver Blume guida queste iniziative, mentre l’azienda affronta una significativa sfida finanziaria con un crollo dell’utile netto e delle vendite, specialmente in Cina.
Le borse cinesi chiudono in negativo a causa delle prese di profitto sui titoli tecnologici, influenzate dall’aumento dei prezzi dei prodotti Apple e dal possibile rinvio dell’IPO di OpenAI. L’indice Hang Seng di Hong Kong scende dell’1,76%, mentre l’indice composito di Shanghai perde il 2,26%.
La Borsa di Tokyo ha chiuso con un calo del 4,15%, segnando la terza peggiore perdita di sempre per l’indice Nikkei. Questo crollo è stato principalmente causato dalle vendite sui titoli tecnologici, influenzate dalla performance negativa del Nasdaq e dalla caduta di Apple, che ha registrato un calo del 6,1%.