Azimut, utile operativo in crescita del 12% nei primi nove mesi del 2025
Azimut ha concluso i primi nove mesi del 2025 con ricavi complessivi superiori a un miliardo di euro, sostenuti da un incremento del 7% su base annua dei ricavi ricorrenti nei principali mercati, tra cui spiccano Italia, Stati Uniti, Brasile, Singapore e Monaco. L’utile operativo ha raggiunto i 471 milioni di euro, mentre l’ebit ricorrente è aumentato del 12% su base annua, attestandosi a 439 milioni.
I proventi finanziari ammontano a 62 milioni di euro, comprendendo 37 milioni derivanti dalle performance di asset e portafoglio, 19 milioni da opzioni e partecipazioni azionarie valutate al fair value, 11 milioni di impatto negativo dall’IFRS 17, 9 milioni di interessi netti attivi e 8 milioni da dividendi delle attività di GP staking e risultati netti delle partecipate strategiche.
Il gruppo ha registrato un utile netto di 386 milioni di euro nei primi nove mesi, in calo rispetto ai 316 milioni dello stesso periodo del 2024, o 312,86 considerando la partnership tra AZ NGA e Oaktree. L’utile netto ricorrente è cresciuto del 17%, raggiungendo i 367 milioni. Nel solo terzo trimestre, l’utile netto ricorrente è stato di 132,8 milioni, in aumento rispetto ai 115,1 e 116,7 milioni dell’anno precedente. L’utile netto di pertinenza si è attestato a 146,5 milioni, rispetto ai 118 o 115,1 milioni dell’anno scorso.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocitĂ per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La societĂ prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.