Azimut inizia il 2026 con una raccolta netta di 2 mld
Il Gruppo Azimut ha registrato una raccolta netta totale di 2 miliardi di euro nel mese di gennaio. Le masse totali hanno raggiunto a fine gennaio 144,8 miliardi, riflettendo una crescita del 2,8% rispetto al dato di fine 2025.
“Dopo aver chiuso il 2025 con la miglior raccolta netta della nostra storia, pari a 32 miliardi di euro, un dato che ci ha posizionati ai vertici del settore, iniziamo il 2026 con un altro risultato di eccellenza grazie a una raccolta record di 2 miliardi di euro, valore più alto mai registrato a gennaio – ha commentato Alessandro Zambotti, ceo e cfo del Gruppo -. La domanda per i nostri fondi resta elevata e particolarmente solida in Italia, Brasile e Messico”.
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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha annunciato la conclusione positiva della prima emissione del BTP Italia Sì. Il nuovo titolo di Stato, indicizzato all’inflazione nazionale e pensato per la tutela del risparmio, ha registrato una solida domanda
Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie italiane hanno registrato un aumento annuo del 5,2%, secondo le stime preliminari dell’Istat. Questo incremento è stato influenzato dalla crescita dei prezzi delle abitazioni nuove, mentre il ritmo di crescita delle abitazioni esistenti ha rallentato leggermente.
La Borsa di Tokyo ha chiuso in positivo, con l’indice Nikkei che ha raggiunto un nuovo massimo storico. I rialzi sono stati sostenuti dai titoli elettronici e industriali, mentre si osserva cautela per l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran.
Il prestito obbligazionario ha una durata di 36 mesi e riconosce un tasso di interesse fisso annuo pari al 6,50%, con pagamento di cedole trimestrali