Avio: ricavi netti salgono a 351 mln nei 9 mesi, confermata guidance per il 2025
Il consiglio di Amministrazione di Avio ha approvato i risultati dei primi nove mesi del 2025 che vedono il portafoglio ordini attestarsi a 1.860 milioni di euro, in crescita di circa l’8% rispetto al 31 dicembre 2024. La società segnala che gli ordini dei primi nove mesi sono pari a circa 480 milioni, e fanno riferimento prevalentemente a contratti per servizio di lancio di Vega acquisiti nell’ambito del trasferimento della responsabilità da Arianespace ad Avio, nonché, per circa 200 milioni, a ordini siglati in ambito propulsione solida per la difesa con controparti sia europee che statunitensi.
I ricavi netti sono saliti del 26,3% a 351 milioni “grazie principalmente alle attività di produzione di Vega C e dei motori P120 per Ariane 6, nonché per le attività di propulsione in ambito difesa”, mentre l’Ebitda reported, pari a 15,2 milioni e in crescita del 25,9% rispetto al 30 settembre 2024, riflette il miglioramento dei ricavi, parzialmente compensato dall’incremento dei costi energetici registrato nel periodo. La posizione finanziaria netta è stata di 47,2 milioni, in diminuzione di 42,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2024, e risente del trend stagionale tipico del business, tra cui il trasferimento degli anticipi di cassa a fornitori e subappaltatori. Confermata la guidance per l’anno 2025, annunciata lo scorso marzo.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.
American Express ha riportato un aumento significativo delle vendite e degli utili nel secondo trimestre, trainato dalla maggiore spesa dei titolari di carte di credito. L’utile netto ha superato le aspettative degli analisti, con un incremento del 10% dei ricavi e un aumento del 9% nella spesa dei titolari di carte. La società prevede di reinvestire i proventi in iniziative di crescita e conferma le previsioni di utile per azione.