Audi rivede al ribasso le previsioni finanziarie per il FY 2025
Il gruppo Audi, che fa capo a Volkswagen, ha annunciato una revisione al ribasso delle previsioni finanziarie per l’anno in corso, attribuendo questa decisione alla “intensa” concorrenza e alle sfide economiche da fronteggiare, tra cui i dazi negli Stati Uniti.
Il gruppo automobilistico, che comprende i marchi Audi, Lamborghini, Bentley e Ducati, prevede ora un margine operativo compreso tra il 4% e il 6% nel full year 2025, rispetto alla precedente previsione che arrivava fino al 7%, e si aspetta un impatto dai dazi per quest’anno pari a 1,3 miliardi di euro.
Il raggiungimento degli obiettivi finanziari dipenderà anche dalla capacità di reperire sufficienti semiconduttori e di trovare una soluzione per i modelli pianificati per essere costruiti su una piattaforma EV congiunta con Porsche, che ora ha subito un ritardo.
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L’apertura di Wall Street è stata caratterizzata da un andamento contrastato, influenzato dal calo dei titoli dei semiconduttori e dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran. Broadcom ha registrato un significativo calo del 14% a causa di risultati trimestrali deludenti, mentre altri titoli del settore tecnologico e del petrolio hanno subito variazioni negative.
Negli Stati Uniti, le richieste di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 13.000 unità nella settimana conclusa il 30 maggio, raggiungendo un totale di 225.000, superando le previsioni di 215.000. Il dato precedente è stato rivisto al ribasso da 215.000 a 212.000. Il numero totale di beneficiari è diminuito di 8.000, attestandosi a 1.777.000 nella settimana terminata il 23 maggio.
Fincantieri, attraverso la controllata WASS Submarine Systems, ha firmato un Memorandum of Understanding con Magellan Aerospace Corporation per valutare nuove opportunità di cooperazione industriale nel settore della difesa subacquea in Canada. L’intesa, siglata in occasione di CANSEC 2026 a Ottawa, punta a rafforzare le capacità canadesi nel comparto underwater, con particolare attenzione ai siluri pesanti […]
Le Borse cinesi chiudono in negativo a causa delle crescenti tensioni commerciali con gli Stati Uniti e l’instabilità in Medio Oriente. L’indice Hang Seng e l’indice composito di Shanghai registrano perdite significative. L’amministrazione Trump annuncia nuovi dazi, colpendo anche la Cina.