Apple: mira a produrre 85 milioni di iPhone 15
Apple ha fissato l’obiettivo di produrre circa 85 milioni di iPhone 15 per quest’anno, una cifra in linea con quella dell’anno precedente, secondo fonti anonime riportate da Bloomberg.
La mossa è volta a mantenere costanti le spedizioni nonostante le turbolenze nell’economia globale e una prevista contrazione nel mercato degli smartphone. Un possibile aumento del prezzo per i modelli Pro potrebbe inoltre contribuire ad incrementare il fatturato complessivo.
Il successo di Apple, l’azienda più capitalizzata al mondo, ha ripercussioni sull’economia globale, alimentando il business di migliaia di fornitori e sostenendo l’occupazione di milioni di persone, dagli Stati Uniti alla Cina, dal Vietnam all’India. Le azioni Apple sono salite quasi del 50% quest’anno, spingendo la capitalizzazione di mercato a 3.000 miliardi di dollari. Tuttavia, Apple e i suoi concorrenti stanno facendo i conti con un calo marcato della domanda di elettronica, dagli smartphone ai computer, a causa dell’aumento dei prezzi e dell’incertezza economica.
L’agenda di produzione di Apple è attentamente monitorata a causa del vasto impatto dell’azienda. Alcune delle più grandi società al mondo, da Samsung Electronics a Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. a Foxconn Technology Group, dipendono dal business dell’iPhone per stimolare la crescita e i margini. Apple ha annunciato che avrebbe smesso di divulgare il numero specifico di spedizioni nel 2018, per spostare l’attenzione degli investitori verso attività più prevedibili come l’App Store. Nonostante alcune sfide di produzione e la minore domanda per i modelli base, l’azienda ha compensato con l’aumento degli ordini per i modelli Pro.
Breaking news
Wall Street apre in rialzo con i titoli dei semiconduttori che continuano a recuperare. Il calo dei prezzi del petrolio, dovuto alle speranze di un accordo tra Stati Uniti e Iran, contribuisce all’ottimismo del mercato. Il presidente Trump prevede un imminente accordo che potrebbe stabilizzare la situazione nello Stretto di Hormuz.
OpenAI ha avviato il processo di quotazione in Borsa presentando documentazione riservata alla SEC, seguendo le orme di altre aziende tecnologiche. La società, valutata oltre 850 miliardi di dollari, mira a entrare sul mercato entro il quarto trimestre. Questo passo permette a OpenAI di sottoporre i dati finanziari alle autorità prima di renderli pubblici.
Plenitude ha avviato la produzione del secondo blocco da 200 MW del progetto fotovoltaico Renopool, situato a Solana de los Barros, nella provincia di Badajoz, in Estremadura. Con l’entrata in esercizio del blocco sud, il complesso raggiunge la piena operatività e diventa il più grande progetto solare costruito dalla società a livello mondiale, con una capacità installata complessiva di 330 MW
Le borse asiatiche chiudono in positivo grazie alle prospettive di un accordo tra USA e Iran, annunciato da Donald Trump, e al rimbalzo dei titoli tecnologici. L’indice Nikkei di Tokyo registra un aumento del 2,17%, mentre Shanghai e Shenzhen mostrano guadagni significativi. Gli investitori monitorano la Banca del Giappone per possibili rialzi dei tassi di interesse.