Apertura piatta a Wall Street col rischio incombente di shutdown: Nasdaq cede lo -0,12%
La giornata di contrattazioni a Wall Street inizia sotto il segno dell’incertezza, con un potenziale shutdown del governo americano che preoccupa investitori e analisti. La mancata intesa tra repubblicani e democratici sulla spesa pubblica alimenta i timori di un blocco delle attività governative, influenzando negativamente i principali indici azionari.
In apertura, il Dow Jones registra una flessione di 14,24 punti, pari a un -0,03%, mentre lo S&P 500 perde 7,17 punti, segnando un -0,11%. Il Nasdaq non è da meno, scendendo di 27,88 punti, ovvero un -0,12%. Questi cali rappresentano la reazione del mercato alle incertezze politiche che potrebbero avere ripercussioni significative sull’economia statunitense. Non solo il mercato azionario è in sofferenza: anche il prezzo del petrolio Wti al Nymex subisce un calo dell’1,23%, scendendo a 62,67 dollari al barile. Questo ribasso si inserisce in un contesto di preoccupazioni più ampie riguardo alla stabilità economica e politica degli Stati Uniti.
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Giungono segnali chiaroscuri dal fronte macroeconomico statunitense, con gli ultimi dati che tracciano un quadro a due velocità per la prima economia mondiale
Wall Street apre in modo poco movimentato dopo una giornata difficile. L’attenzione è sui titoli tecnologici e sul calo dei prezzi del petrolio. Il Dow Jones segna un leggero aumento, mentre il Nasdaq è in calo. L’S&P 500 mostra una lieve crescita. Il petrolio Wti al Nymex scende dell’1,80%.
Volkswagen ha mantenuto un fatturato stabile nel primo semestre del 2026, grazie all’aumento dei ricavi nei servizi finanziari che ha compensato il calo nel settore automobilistico. Il produttore tedesco affronta sfide come l’interruzione della produzione dell’ID.4 negli Stati Uniti e un divario di costi rispetto alla concorrenza.