Alphabet in crescita dopo risultati trimestrali oltre le aspettative
Le azioni di Alphabet hanno visto un incremento fino al 4,8% nel trading after-hour, a seguito della pubblicazione dei risultati del terzo trimestre che hanno sorpreso positivamente gli analisti. Questi ultimi si sono mostrati particolarmente ottimisti riguardo al business del cloud computing dell’azienda.
Il fatturato dell’azienda nel terzo trimestre, esclusi i compensi ai partner, è salito a 87,5 miliardi di dollari, superando gli 85,1 miliardi di dollari previsti in media dagli analisti. Ad alimentare le vendite, un’impennata della domanda di servizi cloud e di intelligenza artificiale.
L’amministratore delegato di Alphabet, Sundar Pichai, ha affermato che l’intelligenza artificiale sta generando risultati aziendali concreti in tutta l’azienda, con un fatturato derivante da prodotti basati sui modelli di AI generativa di Google in crescita di oltre il 200% rispetto all’anno precedente.
Il reddito operativo è salito del 9,5% a 31,23 miliardi di dollari, meno dei 32,11 miliardi stimati.
L’utile netto è stato di 2,87 dollari per azione, rispetto alla stima di Wall Street di 2,26 dollari.
Per il full year, Alphabet prevede una spesa in capitale da 91 a 93 miliardi di dollari, rispetto a 85 miliardi precedentemente stimati.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.