Allianz, utile netto record di 10,8 miliardi di euro per il 2025
Allianz, la principale compagnia assicurativa europea, ha registrato un utile netto record di 10,8 miliardi di euro per il 2025, segnando una crescita dell’8,5% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato favorito da un minore impatto delle calamità naturali. Anche l’utile operativo ha raggiunto un livello senza precedenti, toccando i 17,4 miliardi di euro e superando le aspettative degli analisti intervistati da FactSet.
Il fatturato di Allianz nel 2025 ha raggiunto i 186,9 miliardi di euro, con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. Questo risultato è stato trainato dai rami danni, che hanno visto una crescita del 4,7%, e dai settori vita e salute, con un aumento del 3,7%. Anche la gestione patrimoniale ha contribuito, sebbene in misura minore, con un incremento del 2,2%, in un contesto di tassi di interesse in calo.
In risposta a questi risultati positivi, Allianz ha proposto un aumento dell’11% del dividendo, portandolo a 17,10 euro per azione. Inoltre, la compagnia ha annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie fino a 2,5 miliardi di euro, che inizierà a marzo e sarà completato entro il 31 dicembre 2026. Queste mosse strategiche dimostrano la solidità finanziaria della compagnia e il suo impegno verso la creazione di valore per gli azionisti.
Breaking news
Sui mercati la settimana prende il via con l’accordo di pace tra Stati Uniti e Iran. Ieri Teheran e Washington hanno raggiunto un accordo preliminare per riaprire lo Stretto di Hormuz, ponendo fine al conflitto scoppiato lo scorso 28 febbraio
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.