NASDAQ CHIUDE IN GINOCCHIO SU EFFETTO COHEN

28 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il clima borsistico martedi’ e’ stato travolto dall’effetto Abby Joseph Cohen, l’influente analista della Goldman Sachs che fa muovere i mercati con i suoi commenti sulle valutazioni dei titoli.

Alla fine delle contrattazioni a Wall Street, l’indice Dow Jones era in calo dello 0,82%, mentre lo Standard & Poor’s 500 era in ribasso dello 0,96%. Il Nasdaq Composite era in calo del 2,32%.

Quando questa mattina nel pre-borsa la guru di della Goldman Sachs ha annunciato una riduzione del proprio portafoglio azionario sulla rete finanziaria TV Usa CNBC, gli investitori hanno reagito vendendo a piene mani.

La Cohen ha ridotto del 5% l’esposizione in azioni, dal precedente 70% al 65%. La stessa quota (5%) viene girata a cash (mercato monetario), voce che prima non era presente nella gestione di portafoglio della ”guru” americana. (vedi storia WSI).

E’ la prima volta da anni che la ”stock strategist” della Goldman Sachs modifica al ribasso il proprio portafoglio azionario. La sua e’ stata una delle piu’ autorevoli voci rialziste in tutta la fase Toro a Wall Street, in atto dal lontano 1991.

Ma martedi’ mattina la Cohen ha indicato proprio nel settore high-tech il tallone d’Achille delle sopravalutazioni di borsa, un rischio il cui orizzonte si sta facendo sempre piu’ vicino.

Risultato: il Nasdaq Composite e’ cominciato a calare, dapprima lievemente poi sempre piu’ insistentemente. I grandi nomi dell’ high-tech come Cisco Systems (CSCO), Intel (INTC) e Sun Microsystems (SUNW) hanno registrato perdite ingenti.

In controtendennza solo il titolo Microsoft (MSFT), dopo aver perso il 6.8% lunedi’ vista l’impossibilita’ di raggiungere un accordo antitrust con il governo Usa. La banca d’affari Bear Sterns raccomandavaai propri clienti di acquistare (MSFT) in ogni caso, prevedendo un accordo in tempi brevi.

Tra i settori piu’ colpiti nell’high-tech martedi’ sono stati quelli dei semiconduttori, Internet e computer hardware.

L’indice delle blue chip, il Dow Jones Industrial Average, e’ balzato invece in rialzo durante la giornata grazie alla forte domanda per i titoli finanziari che ieri hanno perso terreno. Tra i titoli che hanno sostenuto il Dow sono soprattutto JP Morgan (JPM), 3M (MMM), e American Express (AXP).

Ma verso la fine della giornata un’ondata di realizzi di profitto ha frenato la corsa del Dow, riportandolo in territorio negativo.

A sostenere il Dow non e’ servita, nel primo pomeriggio, la notizia che l’OPEC ha finalmente raggiunto un accordo di massima sui prezzi del petrolio. (vedi storia WSI)

L’Organization of Petroleum Exporting Countries, che sta cercando di allentare le limitazioni sulla produzione che hanno spinto i prezzi del petrolio alle stelle, non era riuscita ieri a giungere ad un accordo sulla proposta dei produttori del Golfo persico di aumentare la quota di 1,7 milioni di barili al giorno, pari al 7,4%.

L’accordo e’ invece stato raggiunto marted’ intorno alle 13:00 ora di New York. Ma gli esperti avvertono che un aumento di 1,7 milioni di barili al giorno potrebbe non essere abbastanza per influire sui prezzi in misura permanente. Un aumento minimo di 2,5 milion, dicono molti, sarebbe piuttosto auspicabile. I paesi dell’OPEC producono attualmente 23 milioni di barili.

Sul fronte dei tassi, il rendimento del titolo trentennale del Tesoro e’ rimasto intorno al 5,98%, il livello raggiunto lunedi’ sera a New York.

(VEDI CHIUSURA INDICI IN PRIMA PAGINA E QUOAZIONI INTERATTIVE QUI DI FIANCO)

Tra i titoli che hanno movimentato la borsa:

Nel settore finanziario, il titolo Bank One (ONE) e’ stato in forte movimento fin da questa mattina dopo che la banca ha annunciato che Jami Dimon, ex presidente di Citigroup (C), assumera’ l’incarico di chairman e CEO di Bank One al posto di John McCoy. La scorsa estate, il titolo Bank One ha iniziato a risentire dei problemi riscontrati dalla sua divisione di carte di Credito First USA. Oggi Salomon Smith Barney ha aumentato il prezzo target del titolo a $37,50. Oggi (ONE) guadagnava piu’ del 6%.(vedi storia WSI)

Nel settore informatico, Palm (PALM), la societa’ produttrice dei famosi computer palmari nata da una costola di 3Com (COMS), che ha raggiunto un picco di 165 dollari lo scorso 2 marzo, ha chiuso ieri in ribasso del 3%. Il titolo, all’apertura delle contrattazioni, ha iniziato a riprendersi, trascinato dale aspettative degli analisti sugli utili del suo primo trimestre di attivita’ (terzo trimestre fiscale) che saranno annunciati in giornata. Tuittavia, il titolo era in calo di poco piu’ dell’1%.(vedi storia WSI)

Paine Webber ha incrementato il prezzo target di eBay (EBAY) di ben 60 dollari per azione portandolo a 285 dollari sulla base delle nuove iniziative – in particolare il sistema di pagamento online – che contribuiranno alla crescita della casa d’aste online. Dopo aver iniziato la giornata in territorio positivo, il titolo perdeva quasi il 7%.

Lernout & Hauspie Speech Products NV (LHSP) ha annunciato l’acquisizione di Dragon Systems Inc., il piu’ grande produttore americano di software di riconoscimento vocale dedicati al grande pubblico, per circa 5.45 milioni di azioni pari a 592.6 milioni di dollari. Il titolo era in forte rialzo e guadagnava piu’ del 15%.(vedi storia WSI)

Sempre nel settore informatico, Lucent Technologies (LU) ha annunciato oggi il lancio di una nuova venture, GeoVideo Networks, per lo sviluppo della prima rete video destinata ad Internet. Nell’operazione e’ coinvolta anche Metromedia Fiber Network (MFNX) che fornira’ le infrastrutture per il nuovo network. Il titolo (LU), che non e’ stato trattato nel preborsa questa mattina, era in ribasso di quasi il 2%.(vedi storia WSI)

Ma ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al New York York Stock Exchange (dati di chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusura su QUOTAZIONI INTERATTIVE, digitando il simbolo dei singoli titoli):

(ONE) BANK ONE CORPORATION 33,577,500 34.125 +2.125 +6.64%;

(AOL) America Online, Inc. 16,846,100 72.063 -2.375 -3.19%;

(CPQ) Compaq Computer Corporation 15,117,000 28.500 -0.813 -2.77%;

(T) AT&T Corp. 12,139,300 59.188 -1.125 -1.87%;

(C) Citigroup Inc. 10,411,800 61.000 +0.938 +1.56%;

(MO) Philip Morris Companies Inc. 10,208,600 19.563 -0.031 -0.16%;

(CD) Cendant Corporation 9,773,100 19.000 +0.500 +2.70%;

(LU) Lucent Technologies Inc. 9,030,800 64.625 -0.625 -0.96%;

(JNJ) Johnson & Johnson 8,835,000 70.688 +0.938 +1.34%;

(PFE) Pfizer Inc 8,456,400 35.250 +0.500 +1.44%.

Ed ecco la lista dei 10 titoli piu’ trattati al Nasdaq (dati di chiusura) con i rispettivi volumi, prezzi e variazioni percentuali (verificare chiusure su QUOTAZIONI INTERATTIVE, digitando il simbolo dei singoli titoli):

(CSCO) Cisco Systems, Inc. 40,847,000 77.875 -2.188 -2.73%;

(MSFT) Microsoft Corporation 39,080,000 104.375 +0.313 +0.30%;

(WCOM) MCI WorldCom, Inc. 33,231,100 42.250 -0.750 -1.74%;

(DELL) Dell Computer Corporation 21,964,000 55.938 -1.938 -3.35%;

(INTC) Intel Corporation 21,519,600 135.625 -7.063 -4.95%;

(QCOM) QUALCOMM Incorporated 19,833,000 154.813 +5.875 +3.94%;

(GBLX) Global Crossing Ltd. 17,834,500 43.406 -4.031 -8.50%;

(AMGN) Amgen Inc. 17,688,600 62.813 +2.438 +4.04%;

(ORCL) Oracle Corporation 17,176,200 86.625 -1.813 -2.05%;

(SUNW) Sun Microsystems, Inc. 16,013,100 100.500 -4.500 -4.29%.