NASCE MINI-FIB, DERIVATO PER L’INVESTITORE PRIVATO

13 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Immediatamente ribattezzato “mini-Fib”, è stato presentato oggi il nuovo prodotto derivato per il mercato retail.

Borsa Italiana lancia così il primo strumento del mercato dei derivati italiano (Idem) progettato per l’investitore individuale.

Mini-Fib partirà ufficialmente il 3 luglio prossimo, dopo aver ricevuto l’approvazione della Consob (Commissione di controllo per le società e la Borsa).

Cos’è il mini-Fib lo ha spiegato Raffaele Jerusalmi, responsabile del mercato derivati di Borsa Italiana.

Mini-Fib è un contratto futures sull’indice azionario Mib30, cioè un contratto standardizzato di acquisto o vendita dell’indice, a una data futura, a un prezzo prefissato. In sostanza una posizione sul mini-Fib “riproduce” una posizione sul portafoglio di titoli che compongono l’indice Mib30.

La relazione tra il prezzo del mini-Fib e il valore dell’indice Mib30 è diretta: al variare dell’indice, il prezzo del mini-Fib varia proporzionalmente nella stessa direzione.

Una nota di Borsa Italiana informa che il contratto mini-Fib permette di assumere una posizione sull’indice Mib30 con l’impiego di risorse economiche contenute. Il contratto mini-Fib ha infatti un valore pari al valore del Mib30 moltiplicato per 1 euro (ad esempio, se il Mib30 quota 50.000 punti indice, il mini-Fib vale 50.000 euro; un euro è pari a 1936,27 lire). La dimensione del mini-Fib è pari a un quinto di quella del Fib30.

Borsa Italiana afferma che questo nuovo prodotto potrà essere accessibile a un pubblico molto più ampio di investitori.

Per l’investitore il costo dell’investimento in mini-Fib (commissioni escluse) non è pari al valore del contratto ma è dato da un margine iniziale (da versare alla Cassa di Compensazione e Garanzia, tramite l’intermediario finanziario che esegue la transazione di acquisto o di vendita di un contratto mini-Fib) pari al 7,5 % del valore di mercato del contratto (ad esempio, se il mini-Fib vale 50.000 euro, il margine richiesto dalla Cassa per acquistare o vendere un contratto è di circa 4.000 euro).

Con un esborso pari a circa 10 milioni di lire per il margine iniziale da versare alla Cassa di Compensazione e Garanzia si assume una posizione sul Mib30 di valore 10 volte superiore al capitale investito (un contratto mini-Fib equivale a una posizione sul mercato del valore di circa 100 milioni di lire).

Il sistema dei margini e la funzionalità di trading stop-loss permettono comunque all’investitore di monitorare la propria posizione e di limitare il rischio delle eventuali perdite al livello desiderato.

La decisione di Borsa Italiana di offrire, in questo momento, un prodotto derivato per un pubblico retail nasce dal monitoraggio di alcuni trend del mercato finanziario italiano. Innanzi tutto, l’evoluzione del mercato azionario nazionale; la crescita della componente azionaria nell’asset allocation delle famiglie italiane (secondo il Centro Einaudi è pari al 18%); lo sviluppo del trading online; la crescita della cultura finanziaria da parte degli investitori; l’offerta sul mercato di nuovi prodotti di investimento legati ai mercati azionari.

Viene anche fatto notare che la crescente partecipazione al mercato azionario da parte di investitori retail, soprattutto attraverso il trading online, ha aumentato la domanda di prodotti finanziari capaci di proteggere l’investimento dai movimenti del mercato e la domanda di prodotti con rendimenti elevati a fronte di rischi controllabili. I prodotti derivati, tipicamente utilizzati da investitori professionali, possono quindi d’ora in poi costituire una risposta alle nuove esigenze degli investitori privati.

In particolare, il contratto mini-Fib consente di
partecipare ai movimenti rialzisti o ribassisti del mercato azionario italiano; proteggere il proprio portafoglio azionario da condizioni di mercato sfavorevoli; sfruttare il diverso andamento della performance dell’indice azionario italiano rispetto alla performance di un singolo titolo o di indici azionari internazionali; accedere facilmente al mercato azionario, anche più volte in un giorno (day-trading); beneficiare dei ribassi del mercato, prendendo posizioni short.

Dalla data di lancio, 3 luglio, e fino all’autunno, il mini-Fib seguirà gli orari di negoziazione degli altri prodotti quotati sul mercato Idem, cioè dalle 9:15 alle 17:30. Dall’autunno in poi gli orari di negoziazione si protrarranno fino alle 20:30.

Questo nuovo prodotto viene definito anche multi-channel, nel senso che può essere distribuito via trading online, o attraverso promotori, borsini, call center; può essere utilizzato nell’ambito di diversi servizi (asset management, gestioni patrimoniali, private banking, raccolta ordini). Il cliente avrà accesso immediato al mercato e si riduce il margine di errore tra ordine ed esecuzione. La liquidità sul contratto mini-Fib verrà garantita inizialmente dalla presenza di market makers.

I dati sul contratto mini-Fib saranno disponibili, in tempo reale, sul sito Internet di Borsa Italiana (www.borsaitalia.it) gratuitamente per i primi 3 mesi. Sarà anche disponibile sul sito il materiale divulgativo e una “Guida al mini-Fib” con l’obiettivo di far conoscere all’investitore privato le corrette modalità operative e i molteplici utilizzi di questo nuovo prodotto.