MILANO CHIUDE PESANTE, IL MIBTEL CEDE IL 2,70%

30 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Un’altra giornata negativa per la Borsa Valori di Milano che vede i suoi indici in linea con le prese di posizione del resto d’Europa.

Il Mibtel cede il 2,70% a 31.772 punti, mentre ancora più cedente il Mib 30 a -2,84% a 46.235 punti.

Tra i peggiori ci sono titoli a larga capitalizzazione come Aem (-6,91%), Finmeccanica (-4,71%), Seat (-3,35%), Bipop (-3,58%), il blocco tlc, Mediaset (-8,77%) e Mediolanum (-4,53%).

Le prese di profitto giungono in un momento di incertezza, anche sulla scia negativa dell’estero.

L’indice Eurostoxx tecnologico cede 7%, quello dei media -7%, la telefonia -5%.

Solo Unicredito e Mediobanca terminano in denaro, con Unicredito a +1,2%, forse sulle voci non avallate dall’AD Profumo circa un possibile acquisto della quota Mediobanca di Comit.

Il cda Mediobanca di domani è al centro di aspettative. “Il mercato sembra puntare su qualche annuncio a sorpresa, più che altro per scommessa”, dice un trader.

Nel Midex si salva Alitalia a +5% dopo l’annuncio che tornerà nel Mib30.

Acquisti difensivi anche su Saipem, +5% al termine di una giornata ovunque molto positiva per i titoli oil service. Balzo finale per Pop Verona a +3%. Pesanti gli editoriali.

Sul Nuovo Mercato seduta positiva solo per e.Biscom, che ha debuttato con rialzo finale del 38% a 222 euro. Secondo alcuni trader delle sim l’esrdio è stato brillante, tenuto conto del contesto negativo. Volumi notevoli con 4,7 mln di pezzi scambiati.

Male tutti gli altri titoli, con l’indice del Nuovo Mercato che ha perso oltre 5%. Tiscali scende a 774 euro, -4,5%. Tecnodiffusione a -5,23%, Prime Industrie a -5,06% e Opengate a -4,35%.