MILANO CHIUDE IN RIALZO DELLO 0,61%

10 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il Mibtel, nonostante i record segnati dal Nasdaq, con l’indebolirsi di Wall Street ha frenato il suo progresso.

L’indice di Piazza Affari, che in mattinata ha toccato la quota record di 35.001, ha chiuso in rialzo dello 0,61% a 34.661 punti.

Il Mib30 ha registrato un progresso dello 0,42% a 50.467 punti.

Regina delle contrattazioni anche quest’oggi è stata la Tecnodiffusioni che ha chiuso con un rialzo del 71,67%.

La performance del titolo della società toscana, che produce e distribuisce tecnologia digitale, ha infatti confermato qust’oggi il suo piano di acquisizioni. Gli investitori si sono gettati a capofitto e hanno portato a continue sospensioni per eccesso di rialzo.

Ma è stato tutto il Nuovo Mercato a conoscere una giornata straordinaria. Il denaro infatti si è riversato anche sulle azioni delle Prime Industrie (+35,18%), Opengate (+18,19%), Poligrafica San Faustino (+16,51%) e Gandalf a +7,19%.

Il rialzo ha contagiato in modo minore anche il titolo Tiscali a +2,42%.

Giornata positiva per i bancari. Da contraltare ai realizzi su Banca di Roma, San Paolo-Imie Banca Intesa, sono venuti gli acquisti sulle Fideuram a +3,95%, sulla Banca Commerciale Italiana a +4,37% e sulla Bipop Carire a +6,56%.

Trai telefonici rialzi solo per Tecnost (+1,81%) e Olivetti (+1,73%). In lieve ribasso le Telecom.

Infine le Fiat in tensione nei minuti finali su nuovi rumors per accordi con la General Motors. Il titolo ha chiuso a +1,94%.