MILANO CHIUDE IN RIALZO +1,12%, MIB 30 A +1,46%

4 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari chiude sotto i massimi una seduta volatile, all’insegna del risveglio dei titoli della old economy sulla falsariga di quanto accade a Wall Street.

A fare il listino, infatti, è stata la riscossa di bancari, assicurativi e industriali.

Con scambi pari a 4.815 mln di euro, il Mibtel chiude in rialzo dell’1,12, il Mib30 guadagna l’1,46%. Resta al palo in Midex, in calo dell’1,66%.

Contrastata la scuderia di Colaninno, con Olivetti (-2,94%) e Tecnost (-1,74%) in calo. In rialzo, ma sotto i massimi, Telecom (+4,21% a 5,38 euro) dopo l’annuncio di 600 lire per le ordinarie e 620 per le risparmio, superiori alle attese del mercato. In denaro anche le Tim che si fermano a +1,88%.

Rally di Intesa (+9,74%), Banca Roma (+7,18%), SanPaolo Imi (+8,75%), e Unicredit (+8,05%).

Mediobanca perde oltre il 2%, Mediolanum il 9,9%.

In caduta libera editoriali e titoli legati a Internet, con Mediaset sospesa a pochi minuti dalla fine quando perdeva il 9,97%. Cir e Cofide risollevano la testa al termine di una seduta in lettera, mentre L’Espresso resta in netto calo e finisce con un rosso dell’11%.

I.Net, esordiente al Nuovo Mercato segna un rialzo del 169,89% a 475 euro.

Pesante Tiscali, in calo del’8,39%. Ma nel Nuovo mercato sono andati giù veramente tutti. Le Opengate hanno lasciato il 6,58%, le Tecnodiffusione il 5,18%, Cdb Web a -4,98%, e le E.Biscom a -4,08% e pare che sia già finito l’effetto maricola.

Tra gli industriali brilla Pirelli a +4,68%, mentre Fiat resta al palo a -0,98%.