MERCATI FINANZIARI: L’ OUTLOOK (3/2/05)

3 Febbraio 2005, di Redazione Wall Street Italia

USA: la Fed ha ieri incrementato i tassi di 25bps, con un comunicato successivo all’incontro che ha ricalcato quello del precedente Fomc del 14 dicembre, ribadendo l’approccio graduale di politica monetaria. I prossimi appuntamenti di rilievo per avere ulteriori dettagli sulle prospettive di politica monetaria sono il prossimo 16 febbraio (testimonianza di Greenspan davanti ad una commissione del Senato) ed il 23 febbraio (presentazione delle minute del Fomc di ieri).

L’atteso discorso di Bush sullo stato dell’unione, ha fatto riferimento ad alcuni punti della proposta di legge finanziaria che sarà presentata al congresso il prossimo lunedì. Bush ha confermato l’intenzione di riformare il sistema previdenziale, consentendo ai lavoratori più giovani di accantonare parte delle tasse attualmente pagate alla Social Security in un conto di risparmio.

I fondi che vi confluiranno saranno gestiti secondo le scelte (in termini di tipologia di fondi) dei lavoratori stessi. Bush ha rassicurato sull’impatto temuto dei costi di transizione, dichiarando che l’entrata in vigore della nuova normativa dovrebbe essere graduale. Una fonte anonima della Casa Bianca, aveva ieri dichiarato che il costo di transizione ammonterebbe in maggiori necessità di funding per il tesoro Usa pari a 754Mld$ entro il 2015.

Nell’ambito dei dati macro in pubblicazione oggi, segnaliamo la sottocomponente occupazionale dell’Ism servizi oltre che il dato sulla produttività non agricola del quarto trimestre ’04, uno dei principali fattori richiamati da alcuni esponenti della Fed per calibrare la politica monetaria.
Europa: il numero dei disoccupati tedeschi a gennaio è salito sensibilmente portando il tasso di disoccupazione aggiustato per la stagionalità all’11,4%, dal 10,8% di dicembre, toccando così il valore più alto dall’ottobre del 1997.

Il dato ha risentito negativamente della riforma del mercato del lavoro introdotta da Schroeder che include nei senza lavoro una fetta maggiore della popolazione. Secondo la riforma infatti tutti coloro i quali possono lavorare almeno tre ore al giorno vengono ricompresi tra coloro in cerca di occupazione.

Il dato potrebbe rappresentare una spina nel fianco per Schroeder che quest’anno deve affrontare le elezioni amministrative (fissate per il 20 febbraio nello Schleswig-Holstein ed il 22 maggio nel Nord Reno Westfalia) ed il prossimo anno le politiche. Relativamente all’inflazione dopo i dati tedeschi sui prezzi al consumo in gennaio, anche i prezzi alla produzione di dicembre hanno confermato un rallentamento delle spinte inflative. Il rallentamento del prezzo del greggio ha infatti consentito un calo del tendenziale che è passato al 3,6, dal 3,7%.

Oggi l’attenzione si focalizzerà sulla conferenza stampa successiva alla riunione della Bce, in cui non sono attese variazioni dei tassi di interesse, con Trichet che dovrebbe dare ulteriori informazioni circa le prossime mosse di politica monetaria. Infine Eurostat ha messo sotto osservazione la contabilità nazionale italiana, tedesca e portoghese.

Asia-Pacifico: sostanzialmente invariato ieri l’indice Nikkei225. In calo i titoli del settore finanziario giapponese dopo che un quotidiano del paese ha riportato che Sumitomo Mitsui Financial (terza banca nipponica per assets) potrebbe rivedere al ribasso le stime di utili per il 2005 a causa di maggior accantonamenti da effettuare a fronte di cancellazione di bad loans. Il titolo ha perso il 2,8%. Nell’area asiatica è stato invece particolarmente positivo l’andamento del settore dell’acciaio.

Nippon Steel, il maggior produttore nipponico, ha guadagnato il 2,7%, insieme a Posco (maggior produttore del Sud Corea) che ha recuperato il 3%. Aumenta il numero degli analisti che esprimono la loro preferenza verso il mercato azionario asiatico con particolare riferimento a quello nipponico. Ieri si è espresso in tal senso Goldman Sachs che ha dichiarato di attendersi un recupero del Topix del 22% quest’anno rispetto alla chiusura di ieri.

Secondo quanto riportato dalla società Usa di ricerca Greenwich Associates, 1/3 dei fund managers presso istituzioni asiatiche si aspetta un ritorno dai propri investimenti di circa il 30%.

Commodity: in calo il prezzo del petrolio (-0,91% in termini di WTI) dopo la pubblicazione dei dati sulle scorte settimanali Usa che hanno segnalato un accumulo superiore alle attese con riferimento alla benzina. Inoltre le previsioni meteo puntano ad un innalzamento delle temperature con un possibile calo del consumo del gasolio da riscaldamento.

A cura di A. Cesarano (Responsabile desk Market Research), L. Lorenzoni (Economista), C.Pace (Research Assistant)