Media: dispositivi portatili sono l’unico mezzo in crescita

14 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Con l’eccezione dei telefonini, negli Stati Uniti tutti i principali mezzi di comunicazione (radio, tv, giornali e perfino Internet) continuano a perdere colpi in termini di utenze.

È quanto emerge da una tabella pubblicata sulle testate Usa, creata sulla base di dati di eMarketer, da cui si evince che nel corso dell’anno l’unica categoria che ha segnato un progresso positivo rispetto all’anno precedente è stata il segmento ‘mobile’, con una crescita del 20% in termini di utenza.

Anche Internet, che nei precedenti 3 anni, aveva segnato un progresso annuale del 26% ha subito una flessione del 20%. Un dato da tenere d’occhio per capire dove, nel corso dei prossimi anni, confluirà il fatturato pubblicitario.

Evoluzione tecnologica e boom dei social media non pongono a favore della carta stampata. Tanto che il 2012 è stato il quinto anno consecutivo con dati negativi per l’editoria. Secondo l’ultimo studio condotto dall’associazione degli editori Fieg, in Italia l’anno scorso le copie di quotidiani vendute sono scese del 6,6% e negli ultimi cinque anni il calo e’ del 22%: piu’ di un milione di persone ha smesso di comprare il giornale.

Per la prima volta sono diminuiti anche i lettori. Allarmanti i dati sulla pubblicità: il 2012 è stato il peggiore anno degli ultimi venti: per la prima volta dal 2003 si è scesi sotto gli 8 miliardi di euro (-14,3% rispetto al 2011). I dati del primo trimestre 2013 segnalano l’aggravarsi della crisi. Soffre soprattutto la stampa.

La crisi dell’editoria in Occidente è “particolarmente violenta”, ha pontificato nel commentare i dati il presidente Fieg Giulio Anselmi, che ha invocato “una ristrutturazione radicale” basata sull'”integrazione carta-web.