M5S: “Pronti per governare”

29 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Pronti per governare”: è questo il messaggio che il Movimento 5 Stelle invia al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, contenuto in una video lettera pubblicata su Youtube.

“Siamo pronti, presidente, siamo pronti per governare”. Riferendosi alle note della canzone di Lucio Battisti, il M5S continua “Perché no?” Nel video, sono elencate le proposte, tra cui l’abolizione delle province e lo stop ai rimborsi elettorali.

Ma “non ci fermeremo a questo, scrive il Movimento. “Vogliamo un paese migliore nel rispetto della Costituzione, vogliamo un paese civile non più in mano ai cialtroni e agli imbroglioni. Solo questo chiediamo, le sembra troppo? Ci metta alla prova, signor presidente. Non chiuda la porta, noi siamo pronti”.

“Caro presidente – scrive il M5s di Roma – dopo anni di umiliazione della politica con istituzioni farcite di favorite come ha detto, non il cantautore Battiato, che ha fatto tanto arrabbiare la Boldrini, ma il giornalista Vittorio Feltri,(anche se pochi ne hanno parlato); dopo anni di umiliazioni di un Parlamento farcito di indagati, condannati, e indagati, condannati e prescritti, assistiti dai loro avvocati saccenti e barbuti e togati è tempo di voltare pagina, signor Presidente. E’ tempo di pensare al ricambio, tempo di dare spazio ai volti nuovi, a gente non compromessa con i compromessi del passato”.

“Perché no?”, chiede il movimento. “Dopo tante dimostrazioni di voglia di cambiamento – spiegano – dopo l’oscuramento mediatico e la contraffazione informativa su istanze autentiche provenienti dal basso da una società civile sempre più indispettita e sfiduciata ma soprattutto dopo tanto lavoro paziente e costruttivo nel paese e fuori dal paese per risvegliare l’attenzione su problemi gravissimi finalmente è arrivato il momento di azzerare gli inciuci che ci hanno ammorbato per anni”.

Il movimento di Roma ricorda le parole di Luciano Violante in aula alla Camera sulle rassicurazioni date a Silvio Berlusconi sulle sue tv: “Se le ricorda queste parole, presidente? Sono state pronunciate in Parlamento nel totale silenzio dei media”.