Luxury Private Group, jet privati “su misura”

1 Aprile 2021, di Redazione Wall Street Italia

Giuseppe Barboni, CEO della società di real estate e di servizi di lusso, parla del nuovo progetto di Falcon brandizzati

A cura di Francesca Gastaldi

Si chiama “Your Charter Jet Branded with Your Logo” ed è la nuova scommessa di Luxury Private Group. La società di Luxury Real Estate e servizi di lusso, attiva in Italia e nel sud Europa con oltre 40 intermediari nel mondo, unitamente a Leader Jet, compagnia principe nel traffico aereo privato, ha lanciato un nuovo servizio di Falcon brandizzati. I vantaggi? Tutte le comodità e il lusso di un jet privato personalizzato, con lo stesso staff e il proprio logo, senza doversi assumere i costi di gestione (il carnet di voli parte da 90.000 euro). Giuseppe Barboni, CEO della società, racconta questo nuovo progetto a Wall Street Italia.

Giuseppe Barboni a bordo di uno dei Falcon brandizzati di Luxury Private Group

Come è nata l’idea di un servizio di jet privati su misura?
“Il jet privato esercita nell’immaginario collettivo un fascino particolare, perché è legato all’idea di prestigio e di esclusività. Tuttavia, possederne uno richiede oneri di gestione molto alti. Con il nostro partner Leader Jet abbiamo lanciato un nuovo ser- vizio, l’idea che con un carnet di voli si possa avere a disposizione sempre lo stesso jet è piaciuta molto. Il valore aggiunto è poi la brandizzazione, interna ed esterna, oltre alla presenza di uno staff fisso che conosce gusti e abitudini del cliente. Senza contare che in tempi di pandemia viaggiare in modo privato è diventata per molti un’esigenza”.

Quali sono state le innovazioni che hanno portato al successo il vostro gruppo?
“La nostra intuizione è stata quella di dare un taglio professionale a un settore che già esisteva. Partendo dal mio know-how immobiliare, ho applicato quella stessa visione ad altri tipi di servizi, tra cui quello di conciergerie di lusso. Le nostre strategie permettono ai clienti di risparmiare, ma allo stesso tempo di poter contare su servizi curati in ogni minimo dettaglio. Il successo si deve anche alla rete di strutture esistenti che già facevano parte del settore del Real Estate o dello yachting che sono entrate nel nostro circuito”.

Perché oggi funziona così tanto il luxury rental?
“Avere beni di proprietà, a certi livelli, implica dei costi altissimi. L’esempio classico è quello di una villa in una location esclusiva che avrebbe dei costi di mantenimento sostenuti: meglio affittarla, tramite una società che possa garantire anche una serie di servizi di lusso. Oggi il prestigio non è più legato a ciò che si possiede, ma a formule che consentano di migliorare la propria qualità di vita. Il mondo del noleggio è anche una valida strategia per fidelizzare il cliente: si continua ad avere bisogno del servizio anche sul lungo periodo, mentre con la compravendita il rapporto quasi sempre si interrompe”.

Giuseppe Barboni con Matt Damon al Cipriani di Venezia

Quali sono i progetti del gruppo per il prossimo futuro?
“Stiamo lavorando affinché Luxury Private Group possa diventare la prima società di servizi di lusso a essere quotata in borsa. Il nostro è un mercato in espansione dove non vi è ancora una grande concorrenza strutturata”.

Sappiamo che oltre a essere un businessman di successo Lei è anche molto impegnato nel campo della beneficienza…
“L’idea di poter fare qualcosa per gli altri mi fa sentire bene: non siamo nati tutti con le stesse chance e chi ha di più deve dare a chi ha avuto meno”.

 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di marzo 2021 del magazine Wall Steet Italia