La Réserve Paris Hotel, eleganza senza tempo

26 Gennaio 2020, di Redazione Wall Street Italia

A pochi passi dagli Champs-Elysées, questo hotel rievoca il fascino dei primi anni del ‘900 tra arredi di lusso e atmosfere sofisticate della Belle Époque

A cura di Francesca Gastaldi

In un prestigioso palazzo del XIX secolo, La Réserve Paris Hotel & Spa è uno degli indirizzi più eleganti della Ville Lumière, frequentato da ospiti illustri soprattutto durante la settimana della moda parigina.


La facciata dell’albergo

Situato nell’ottavo arrondissement, a pochi passi dagli Champs-Elysées, l’albergo rievoca il fascino dei primi anni del ‘900: qui, tra arredi di lusso e ambienti sofisticati, è possibile respirare le atmosfere più autentiche della Belle Époque. Il palazzo, un tempo appartenuto al Duca Di Morny, una delle figure più influenti del Secondo Impero francese, si affaccia su alcuni dei luoghi simbolo della città, dal Grand Palais alla Tour Eiffel, fino al Pantheon e l’obelisco di Place de la Concorde. La struttura porta la prestigiosa firma di Michel Reybier, proprietario del gruppo La Réserve, che include alberghi a Ginevra, Ramatuelle e Zurigo, oltre che Chateau Cos d’Estournel, storica tenuta vinicola nella regione del Bordeaux.

Ad accogliere gli ospiti, un salone in stile Luigi XV tra poltrone in velluto, tessuti broccati, marmo e pezzi d’arredamento scelti da Jacques Garcia. Per gli spazi dell’hotel, il celebre interior designer francese si è ispirato alle tele di James Tissot, artista conosciuto per le sue opere rappresentanti la vita mondana parigina di fine ‘800.


Il Grand Salon in stile Luigi XV

Le 15 camere e 25 suite sono caratterizzate da pareti in seta, tende damascate, caminetti, cornici lavorate, parquet in rovere e bagni in marmo di Carrara. Tra le suite più scenografiche vi è la Grand Palais, dal cui balcone è possibile ammirare il maestoso tetto di vetro dell’edificio da cui prende il nome. Arredata con autentici mobili in stile Napoleone III, oggetti d’antiquariato e opere d’arte contemporanee, questa suite di 200 mq vanta anche una cantina privata dove degustare speciali annate di Grand Cru.


Una camera Deluxe

Oltre a una suggestiva biblioteca, dove è possibile intrattenersi sorseggiando un drink, l’hotel dispone di una piscina coperta di 16 metri e di una Spa di lusso a tre sale, aperta 24 ore su 24. Qui ci si può concedere una pausa rigenerante con trattamenti benessere Nescens-Swiss, un rinomato programma anti-aging, offerti in esclusiva per La Réserve.

L’esperienza di charme prosegue nei due ristoranti dell’hotel: La Pagode de Cos, omaggio al secondo Grand Cru classé prodotto nella cantina di Michel Reybier, e Le Gabriel, che nel suo primo anno di apertura è riuscito a conquistare due stelle Michelin. In un ambiente son- tuoso, lo chef Jérôme Banctel reinterpreta la cucina contemporanea francese e bretone (sua terra d’origine) e propone rivisitazioni eclettiche di ricette classiche. Nella sua cucina, considerata ormai un punto di riferimento della proposta gastronomica parigina, creatività e rispetto dei sapori autentici si uniscono in piatti come il cuore di carciofo bretone con coriandolo e le pigeon de Vendée al cacao e grano saraceno croccante.


Il balcone di una degli appartamenti esclusivi de La Réserve Paris

Un pied-à-terre di lusso a Parigi. Per chi desidera vivere lo spirito autentico della Ville Lumière, La Réserve Paris mette a disposizione 10 esclusivi appartamenti. Situati al 10 Place du Trocadéro, all’interno di un edificio in stile Haussmann, le abitazioni sono concepite come una sorta di pied-à-terre privato con vista sulla Tour Eiffel. Il design concept, curato da Rémi Tessier, unisce uno stile classico ed elegante a pezzi di interior design contemporaneo. Ogni mattina, una governante si occupa della colazione, mentre uno chef è a disposizione per pasti e rinfreschi su richiesta. Gli ospiti possono inoltre usufruire dei servizi deluxe dell’hotel, come i trattamenti presso la Spa, le cene stellate a Le Gabriel o una pausa rilassante in biblioteca.

 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di gennaio del magazine Wall Street Italia.