IRI: UTILE RECORD NEL ’99, OLTRE 7.000 MILIARDI

30 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

L’Iri ha chiuso il 1999 con un utile netto da record, riuscendo a superare i 7.000 miliardi di lire.

A renderlo noto è il presidente dell’Istituto, Piero Gnudi, sottolineando che si tratta del “più elevato utile netto mai raggiunto da una società per azioni in Italia”.

L’Iri è dunque passato al consistente attivo dell’anno scorso dalla perdita di oltre 10.000 miliardi del 1993. Il progressivo risanamento aveva quindi portato a utili di 5.200 miliardi nel 1997 e di 3.200 miliardi nel 1998.

I debiti finanziari netti dell’istituto di via Veneto, che avevano sfiorato i 26.000 miliardi nel 1992, sono stati azzerati e, a fine ’99, l’Iri presenta una situazione finanziaria verso il mercato positiva per oltre 1.000 miliardi (a cui vanno aggiunti i circa 4.900 miliardi incassati in questi giorni dalla conclusione della cessione di Autostrade).

”Questo miglioramento – commenta Gnudi – è ancora piu’ evidente se si pensa che l’Iri, nel frattempo, ha distribuito cospicui dividendi al Tesoro per complessivi 8.000 miliardi”.