IPO D’ESTATE 2: PRIME POLEMICHE E ULTIME CONFERME

15 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Anche questa settimana il mercato delle Ipo italiane offre spunti polemici, conferme e annunci.

Dopo Kataweb infatti un’altra attesa matricola, la Logos rimanda il collocamento al Nuovo Mercato, ma questa volta non si tratta di una strategia finanziaria legata alle oscillazioni del mercato della Net Economy.

Secondo il Presidente della Logos (società leader nel settore delle traduzioni) la colpa è delle banche. Per Rodrigo Vergara gli istituti di credito volevano far gonfiare il titolo per fare gli interessi dei Fondi.

Insomma Logos denuncia comportamenti scorretti delle banche e non le manda a dire.

“Gli accordi con Unicredit e Credit Suisse First Boston che dovevano portarci in Borsa – speiga Vergara alla rivista “Cww” – erano per un compenso del 5% sull’operazione; in pratica più denaro si raccoglieva sul mercato e più loro guadagnavano. Invece abbiamo capito che loro preferivano presentarci al collocamento con una quotazione molto bassa per far schizzare il titolo dopo il debutto.”

Un trucco, se così lo vogliamo chiamare, che permetteva ai Fondi di rivendere subito i titoli, mentre l’azienda che li colloca non lo può fare.

E nell’annunciare che la quotazione al Nuovo Mercato della Logos è solo posticipata al 2001, Vergara butta lì una considerazione: “Va valutato il fatto che alcune banche sono anche proprietarie di Fondi…”.

Raccolta la prima esplicita denuncia che certo fa riflettere sull’andamento di alcune matricole, passiamo a ricordarvi le prossime operazioni in corso a breve scadenza delle quali vi abbiamo dato conto durante la settimana.

Lunedi’ prossimo, 19 giugno, inizierà il collocamento di Dada, la società fiorentina che opera nel campo dell’online, che terminerà il 21 giugno.

Il prezzo varierà tra le 40 e le 65 mila lire e quello ufficiale sarà reso noto il 23 giugno, mentre il debutto al Nuovo Mercato avverrà il 29 giugno.

Ma per gli investitori comuni non sarà facile ottenere le azioni. Infatti l’azienda, su un’opvs (offerta pubblica di vendita e sottoscrizione) di un minimo di 1 milione e 750 mila azioni, riserva al pubblico poco più di 600 mila azioni che dovranno essere divise tra circa 12.000 persone visto che il lotto minimo è di 50 azioni.

Questo perché c’e’ un collocamento privato per i dipendenti, i collaboratori e gli amici del Gruppo. Un altro lotto è destinato agli azionisti della Poligrafici (al momento maggiore azionista di Dada), un altro ancora agli abbonati della società ed un ultimo ai clienti di Banca Mediolanum.

Se ci tenete a questo collocamento potete tentare, ma solo fino al 17 giugno, di abbonarvi a Dada e quindi avere qualche chance in più.

Per farlo contattate i seguenti servizi: www.supereva.it, net.dada.it, www.freeweb.org e www.domini.it

Sulla realtà dell’azienda ecco i dati forniti dal presidente Paolo Barberis: 2500 abbonamenti Adsl entro settembre 2000, ritorno all’utile nel 2001 dopo un 2000 in possibile perdita per investimenti. Nel 1999 Dada ha fatturato 9,32 miliardi di lire (+204% sul 1998) con un utile di 741 milioni. Per l’anno in corso prevede invece un fatturato di 20 miliardi. L’azienda ha trattative in corso per esportare il proprio modello in Francia, Spagna, Austria e Germania.

Sempre in tema di Nuovo Mercato segnaliamo l’intenzione di quotarsi della List Group.

Si tratta di una società di Pisa specializzata nella progettazione e nello sviluppo di sistemi e soluzioni software per i mercati telematici per la finanza, il cosiddetto “e-markets”.

L’assemblea dell’azienda ha dato il via libera per le operazioni necessarie alla quotazione e prevede uno sbarco a Piazza Affari entro la fine dell’anno. Dresdner Kleinwort Benson sarà il Global Coordinator, mentre Albertini & C. sarà lo sponsor e lo specialist dell’operazione.

List Group, con 70 impiegati e 14 miliardi di fatturato nel 1999, collabora alla realizzazione di mercati telematici italiani ed ha come clienti oltre 120 istituti bancari italiani e banche d’affari internazionali.

Sitcom Spa è un’altra società che ha scelto questa settimana il Nuovo Mercato. E il conseguente aumento di capitale che verrà sottoposto all’approvazione dell’assemblea societaria prevista per il prossimo 26 giugno.

Il gruppo indipendente romano è presieduto da Giancarlo Innocenzi e fornisce canali tematici per la televisione digitale in Italia e all’estero.

La quotazione consisterà in un’offerta globale suddivisa in un’opvs e in un collocamento privato riservato agli investitori istituzionali italiani ed esteri. Bnp Paribas sarà global coordinator, specialist e sponsor.

E’ stata invece ammessa alla quotazione da parte di Borsa Italiana Euphon, uno dei principali operatori multimediali che opera in Italia e in Spagna. Le azioni ordinarie verranno quotate al Nuovo Mercato; la Banca Commerciale Italiana fara’ da sponsor, specialista e lead manager.

Anche in questo caso l’offerta sarà preceduta da un aumento di capitale a pagamento, con esclusione del diritto di opzione.

Il bilancio consolidato 1999 della Euphon evidenzia un valore di produzione pari a 156,9 miliardi di lire, con un margine operativo lordo di 25,9 miliardi e un utile prima delle tasse di 15,8 miliardi, utile netto 8,3 miliardi. Rispetto all’anno precedente il valore della produzione è salito del 64,2%.

Le ultime due notizie riguardano due società delle quali parleremo più approfonditamente la prossima settimana.

Si tratta di Granarolo, che collocherà in ottobre il 32,8% del capitale e Caltagirone Editore, che immetterà invece sul mercato il 28% del proprio capitale.