Le lezioni di investimento più importanti di uno dei massimi guru del private equity

22 Maggio 2019, di Daniele Chicca

Vanta 30 anni di carriera nel private equity durante i quali o ha raddoppiato i soldi investiti all’inizio nei suoi sette fondi di investimento o sta per farlo. Si chiama John Danhakl, è managing partner di Leonard Green & Partners, e ha condiviso con Business Insider le nove lezioni di investimento più importanti che ha imparato durante la sua carriera di successo.

Il ritorno da investimento medio lordo dei fondi di Leonard Green & Partners è stato del 35%. Durante la global conference del Milken Institute, Danhakl ha reso la platea partecipe dei trucchi e segreti del mestiere che sarebbero dietro al suo successo.

Leonard Green, che ha circa $24 miliardi di attivi in gestione (AUM), ha stato uno dei titani del settore del private equity negli ultimi anni anche durante la crisi finanziaria del 2008. L’ultimo fondo in ordine di tempo presentato dalla società ha raccolto 9,6 miliardi di dollari di investimento nelle prime adesioni.

Le nove regole auree di investimento da seguire

All’evento organizzato dal Milken Institute, Danhakl ha dispensato questi consigli di investimento.

  • 1) I mercati finanziari hanno i loro tipi di investimento preferiti, noi abbiamo i nostri.

L’orizzonte temporale della strategia di investimento che sposa la società di Danhakl è diversa da quella della maggior parte del mercato. Un esempio citato dal manager durante il suo intervento è quello di Barnes & Noble. Se un trader avesse comprato il titolo dopo il tracollo in Borsa, avrebbe guadagnato un bel gruzzolo.  Ma Leonard Green & Partners avrebbe perso tutto, perché gli investimenti sono fatti in un “lungo periodo di tempo”.

  • 2) Quello che compri è sempre più importante dei multipli al quale compri

“Non ho mai visto un prezzo rendere un affare cattivo o buono, mai”, ha raccontato il guru del private equity. “Lo dico sinceramente, ho visto prezzi che hanno reso un affare mediocre, al massimo”. Se tutte le operazioni che facciamo sono mediocri o ottime, ce la passeremo bene. È proprio per questo che abbiamo avuto risultati così positivi nel corso del tempo”.

  • 3) Non esistono affari imperdibili a cui non si può dire no.

“Questa lezione si apprende con l’esperienza piuttosto che con la gioventù e l’energia”, ha spiegato Danhakl. “I giovani vogliono che le cose siano fatte in fretta. Molti di loro pensano ‘questo è l’affare che devo assolutamente fare’. E io invece a loro rispondo che non lo è. Ci saranno affari migliori in futuro. La chiave è evitare di commettere errori“. Per questo occorre ragionare, essere pazienti e non lasciarsi prendere troppo dalla fretta.

  • 4) I nostri guadagni vengono dagli affari che hanno funzionato. Ma il modo con cui fare affari si impara con le operazioni che sono andate male.

“Il ritmo del settore del private equity è relativamente lento”, dice Danhakl. “Se sei nel settore da cinque, sei anni, avrai fatto probabilmente due, tre affari e ancora non sai nemmeno se hanno funzionato. “la domanda da farsi è: come imparo questo mestiere?” “Con la banca d’investimento Drexel Burnham facciamo un affare al mese. Quel ritmo serrato ci ha insegnato a capire quali sono le cose che funzionavano per noi e quelle invece che sono andate storte”.

  • 5) Un buon contratto non rende improvvisamente di successo un investimento pessimo.
  • (6) Sappiamo tutti quello che l’indebitamento fa per un investimento. Ma vale la pena tenere sempre conto anche di quello che la leverage fa all‘investimento.
  • (7) La speranza non è una strategia di investimento
  • (8) Bisogna essere brillanti e duri se si vuole essere rispettati. Avere senso dell’umorismo e una prospettiva positiva sono caratteristiche apprezzate, considerate delle qualità.
  • (9) Il posto migliore dove tenere il proprio iPhone è in tasca.