INTERNET: LA CREATIVITA’ NON SI APPLICA AI BILANCI

11 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

La cultura poco aziendale e molto creativa delle societa’ Internet spesso si scontra con le esigenze della contabilita’.

La scorsa settimana i revisori di Arthur Andersen hanno espresso dubbi sostanziali sul futuro di CDNow (CDNW), in particolare per quanto riguarda le disponibilita’ di cassa della societa’ a partire dalla fine di settembre.
L’amministratore delegato, Jason Olim, ha ammesso la necessita’ di reperire finanziamenti, assicurando tuttavia che CDNow e’ un buon investimento: “Non dimentichiamo che siamo al 33esimo posto tra i siti piu’ visitati del mondo”, ha concluso.

Un’altra notizia destinata a innervosire gli investitori e’ quella che riguarda Artistdirect (ARTD) accusata di aver emesso piu’ azioni e opzioni a non insider di quanto permesso dalla Sec, l’organo di controllo della borsa.

La societa’, che prepara siti Web per musicisti, si e’ offerta di riacquistare le opzioni non esercitate dai propri clienti, una mossa che potrebbe costare 20 milioni di dollari.
Il titolo, dal prezzo iniziale di 12 dollari di martedi’, e’ caduto giovedi’ al di sotto di 7 dollari.

Questi due casi, insieme a quello di MicroStrategy (MSTR) che ha recentemente rivisto i risultati trimestrali, indica una difficolta’ diffusa tra le societa’ Internet ad avere bilanci in ordine per investitori e autorita’ di controllo.

I dirigenti delle societa’ online spingono perche’ siano semplificate le procedure amministrative, come la possibilita’ di combinare gli utili di due societa’ che si fondono o di iscrivere come perdita di acquisizioni particolarmente onerose in un solo trimestre. Le autorita’ di controllo hanno sinora opposto un netto rifiuto, nel timore che tenute contabili di questo tipo possano consentire di mascherare la reale situazione finanziaria di una societa’.

Nonostante le critiche, Wall Street ha dimostrato di saper essere paziente e accomodante con le start up di Internet, forse – come suggeriscono alcuni operatori – per gli alti profitti che le banche d’investimento ottengono con il loro collocamento sul mercato.

La pazienza pero’ non e’ eterna, e gli investitori hanno fatto crollare il titolo CDNow dell’86% dall’inizio del 1999. La ripresa dipende anche dalla capacita’ di presentare bilanci in ordine, proprio come si faceva ai tempi della “vecchia economia”.