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Intelligenza artificiale nel risparmio gestito: il white paper di Assogestioni

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L’Intelligenza Artificiale impatta anche sul settore del risparmio gestito, grazie all’adozione di tecnologie ad altissimo potenziale in ottica di efficienza operativa, capacità di analisi dei dati e personalizzazione delle strategie d’investimento. Innovazioni chiamate ad aiutare il settore nell’affrontare le sfide di un mercato in rapido cambiamento, offrendo strumenti per decisioni più informate e una maggiore resilienza.

Tali tematiche sono state al centro della conferenza “AI e risparmio gestito, una strategia tra rischi e opportunità“, nella seconda giornata del Salone del Risparmio 2025, in programma al MiCo di Milano, offrendo uno sguardo approfondito sull’integrazione dell’intelligenza artificiale nel settore.

SdR 25: AI e risparmio gestito, strategia tra rischi e opportunità

La conferenza è stata aperta da Mattias Levin, Head of the Digital Finance Unit for the Directorate-General for Financial Stability, Financial Services and Capital Markets Union (DG FISMA) Commissione Europea, che ha sottolineato l’impegno della Commissione Europea per l’implementazione dell’AI Act e la volontà di supportare aziende e i Paesi membri lungo questo percorso. Claudia Guagliano, Head of Unit, Consumer Sustainability and Innovation Analysis ESMA, nell’intervento successivo, ha evidenziato come l’intelligenza artificiale stia diventando un tema di investimento sempre più rilevante per le case di gestione.

Luca Filippa, Direttore Generale CONSOB, invece ha spiegato come l’autorità di vigilanza presti particolare attenzione all’intelligenza artificiale e la monitori come materia che potenzialmente può influenzare il comportamento dei soggetti vigilati, nell’ottica di combattere fenomeni come ad esempio la cybercriminalità.

Il White Paper di Assogestioni

Durante l’incontro inolrtre sono stati anticipati i contenuti del White Paper di prossima pubblicazione dal titolo “AI nell’Asset Management: dalla visione all’azione”, realizzato da Assogestioni con il supporto tecnico e scientifico di Bain & Company Italia grazie anche all’analisi dei risultati di una survey condotta tra i player operanti italiani.

Il documento ha come finalità offrire alle società di gestione del risparmio uno strumento utile per orientarsi nel percorso di adozione dell’IA, valorizzandone appieno il potenziale in modo responsabile, consapevole e in linea con un quadro normativo in continua evoluzione.

Il White Paper in particolare si propone di supportare gli operatori con un duplice obiettivo: da un lato, fornire un framework strutturato che orienti le decisioni strategiche, aiutando a individuare le domande chiave da porsi e le leve operative da attivare; dall’altro, facilitare le società nell’applicazione di un quadro regolamentare multilivello che intersechi le logiche prudenziali e comportamentali della UCITS e della AIFMD, i presidi etici e funzionali dell’AI Act, le garanzie individuali del GDPR e i requisiti tecnologici del DORA. In questo modo, il testo diventa uno strumento indispensabile per navigare in un contesto regolamentare complesso e dinamico.

Roberta D’Apice, Direttore Affari Legali e Regolamentari Assogestioni, ha così commentato:

“Lo studio rappresenta un ulteriore passo dell’impegno di Assogestioni a favore dell’innovazione digitale, approfondendo un tema di primaria importanza per ogni settore. L’intelligenza artificiale, infatti, si configura come uno strumento dalle potenzialità e dagli impatti estremamente rilevanti per l’intera economia così come per l’intera catena del valore del risparmio gestito. L’indagine svolta e il White Paper che ne sintetizza i risultati mirano ad offrire uno strumento pratico e prezioso per supportare gli asset manager nell’affrontare un cambiamento di portata epocale”.

Iacopo Mancini, Partner Bain & Company, EMEA Head of Bain’s AIS practice in Financial Services, ha spiegato:

“L’Intelligenza Artificiale – in particolare quella generativa – non è più un trend emergente, ma una leva strategica ormai centrale per la maggior parte delle aziende. Le soluzioni già adottate non solo hanno raggiunto gli obiettivi prefissati, ma in gran parte dei casi li hanno superati, spingendo le imprese ad accelerare con decisione gli investimenti. Nel settore del risparmio gestito in Italia, ci aspettiamo che gli investimenti annuali in AI crescano dai circa 30 milioni di euro del 2024 fino a 60-70 milioni entro il 2027. Le sfide non mancano: servono nuove competenze, un’evoluzione del modello operativo e, soprattutto, la capacità di usare l’AI per ripensare i processi in chiave trasformativa. Un aspetto cruciale sarà l’adozione concreta delle soluzioni, oggi più che mai determinante alla luce di quanto osserviamo ogni giorno sul mercato. Tuttavia, il messaggio è chiaro: chi saprà adottare e scalare l’AI in modo efficace otterrà un vantaggio competitivo significativo nei prossimi anni”.