Il Dow Jones dal 1900 a oggi

31 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Sara’ una settimana ricca di appuntamenti ‘market mover’: oltre a una sfilza di dati macro che culminera’ con il rapporto governativo sull’occupazione Usa, mercoledi’ si riunisce la Fed e un giorno dopo la Bce. Dalle banche centrali gli operatori di borsa si aspettano grandi cose.

Anche se i fondi con sottostanti i titoli quotati al Dow Industrials e all’S&P 500 si sono spinti sopra i massimi di luglio, i fondi ETF legati a S&P MidCap 400 e Russel 2000 devono ancora portarsi su quei livelli.

L’ETF sul Nasdaq 100 e alcuni fondi con sottostanti settori chiave stanno incontrando una resistenza dal punto di vista tecnico.

Il Dow Jones e l’S&P 500 non potranno per sempre andare a bracetto distaccando il gruppo degli ‘inseguitori”. Dovranno oggi riuscire nella rottura dei rispettivi livelli al rialzo per aprire la strada a ulteriori guadagni.

Da notare che il Dow Jones e l’S&P si sono spinti al ribasso nel giorno dei report occupazionale mensile le ultime cinque volte. Il ritracciamento di maggio e giugno sono particolarmente evidenti.
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L’indice S&P e’ calato in seguito alla pubblicazione del rapporto di luglio, ma si e’ poi ripreso e ha superato i massimi di luglio la scorsa settimana.

Il trend ora e’ chiaramente verso l’alto e l’impressione e’ che molto si decidera’ venerdi’.

Per l’indice allargato i minimi di luglio rappresentano un supporto importante a quota 132,50 e una rottura sotto questo livello inverterebbe la tendenza al rialzo degli ultimi due mesi.