I mercati di Singapore sono stati manipolati

29 Gennaio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SINGAPORE (WSI) – Le indagini condotte presso le banche operanti a Singapore hanno svelato una rete di manipolazione dei tassi. Alcuni trader attivi nel mercato valutario offshore si sarebbero infatti messi d’accordo per oscillare a piacimento i tassi di cambio.

Lo riporta Reuters citando una persona a conoscenza dell’inchiesta condotta presso le banche di Singapore.

La vicenda e’ incentrata nelle operazioni illecite compiute da una serie di trader alle dipendenze di istituti di credito differenti, che avevano complottato per spostare sul breve i livelli dei tassi di cambio a seconda delle loro necessita’.

Stando alle ricostruzioni della vicenda, il gruppetto avrebbe scambiato messaggi con un altro operatore circa i tassi che avrebbero manipolato per l’associazione delle banche locali nelle attivita’ NDF (non-deliverable foreign exchange forward), ossia i contratti a breve termine sulle divise straniere non convertibili e solitamente poco scambiate.

Grazie alle chat e ai messaggini, gli indagati hanno comunicato suggerendosi le prossime mosse da compiere. “Mi serve un aiuto oggi, dovresti abbassarmi i tassi”, sarebbe stato una delle richieste secondo quanto riportato dalla fonte della banca, che ha chiesto di rimanere anonima.