I consulenti finanziari italiani hanno acquisito 152 mila clienti nel primo semestre

9 Settembre 2022, di Giulia Schiro

Il valore aggiunto della professionalità dei consulenti finanziari emerge soprattutto durante le fasi di turbolenza di mercato, poiché i risparmiatori navigherebbero a vista e si farebbero prendere dal panico senza il loro supporto. I numeri di Assoreti, l’Associazione delle Società per la Consulenza agli Investimenti, confermano questa evidenza: nella prima metà dell’anno è aumentato, di circa 152.000 unità, il numero di clienti seguiti dai consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, ora pari a quasi 4,9 milioni (+2,6% anno su anno).

Quanto hanno raccolto i consulenti finanziari italiani 

Anche la raccolta rimane solida: nel primo semestre dell’anno le reti di consulenti finanziari hanno realizzato una raccolta netta pari a 24,6 miliardi di euro, in flessione del 14,5% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente.

Il 60,7% della raccolta coinvolge la componente amministrata del portafoglio, con 14,9 miliardi (+91,5% anno su anno). I prodotti finanziari del comparto registrano, nel loro insieme, flussi netti più che triplicati (+252% anno su anno) e pari a 10,2 miliardi di euro, mentre la liquidità, positiva per 4,7 miliardi, diminuisce del 3,8% anno su anno. Gli investimenti netti sul comparto del risparmio gestito si confermano positivi e pari a 9,7 miliardi di euro, seppure in flessione (-53,9% anno su anno). Le reti si confermano comunque punto di riferimento per il risparmio gestito: nei primi sei mesi dell’anno i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede hanno canalizzato, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, il 70,6% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema dei fondi comuni di investimento aperti.

I prodotti e servizi finanziari preferiti dagli italiani

La distribuzione diretta di quote di fondi aperti (OICR) si traduce in sottoscrizioni nette pari a circa 1,3 miliardi di euro (-83,9% a/a). Si conferma la preferenza per i fondi azionari sui quali confluiscono risorse nette per 5 miliardi; saldo positivo anche per i bilanciati (589 milioni) ed i flessibili (351 milioni), mentre sui fondi obbligazionari si riscontra la prevalenza delle uscite (-4,7 miliardi). Bilancio positivo e in crescita per i fondi chiusi mobiliari: la raccolta si attesta a 512 milioni di euro (+6,2% anno su anno).

Le gestioni individuali registrano una raccolta netta pari a 2,1 miliardi di euro (-44,7% anno su anno); la flessione coinvolge esclusivamente le gestioni patrimoniali in fondi (-60,4% a/a), mentre il bilancio delle gestioni patrimoniali mobiliari (dove cioè puoi investire in azioni, obbligazioni ed ETF) risulta quintuplicato.

Il flusso netto di risorse indirizzato sul comparto assicurativo/previdenziale è pari a 5,8 miliardi (-34,7% anno su anno) e si concentra sulle polizze unit linked (3 miliardi di euro) e sulle polizze multiramo (2,6 miliardi di euro).

Le risorse nette destinate ai prodotti finanziari amministrati sono indirizzate principalmente su azioni (2,9 miliardi di euro), titoli di Stato (3,2 miliardi di euro), obbligazioni (1,6 miliardi di euro) e certificati (1,2 miliardi di euro). “I volumi di attività del primo semestre si confermano su livelli particolarmente significativi e solidi”, ha concluso Paolo Molesini, presidente dell’Associazione.