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Terremoto in casa Gucci. Sabato De Sarno non è più il direttore creativo della maison. Ad annunciarlo la casa madre Kering a poche settimane dalla sfilata in programma il 25 febbraio a Milano Moda che verrà ora firmata dall’ufficio stile. Ma soprattutto a pochi giorni dalla presentazione dei conti del gruppo attesi l’11 febbraio.
De Sarno lascia Gucci
L’addio di De Sarno è avvenuto dopo neanche due anni di collaborazione. Era maggio del 2023 difatti quando De Sarno è entrato nel gruppo dopo l’addio di Alessandro Michele che oggi è in Valentino. La nota di Kering riporta che “la nuova direzione artistica sarà annunciata in un secondo momento”.
“Vorrei esprimere la mia profonda gratitudine a Sabato per la sua passione e dedizione a Gucci. Apprezzo sinceramente il modo in cui ha onorato l’artigianalità e l’eredità di Gucci con tanto impegno” ha sottolineato Francesca Bellettini, vice direttore generale di Kering responsabile dello sviluppo del marchio.
‘Ringrazio sinceramente Sabato per la sua lealtà e professionalità e sono orgogliosa del lavoro svolto per rafforzare ulteriormente i fondamentali di Gucci. Stefano e la nuova direzione artistica continueranno a costruire su questo e a guidare Gucci verso una rinnovata leadership nella moda e una crescita sostenibile.’.
La dichiarazione di De Sarno
La reazione di De Sarno è affidata al suo profilo Instagram .
Non c’è progetto importante che succeda senza la passione, la testa e il cuore di persone straordinarie. A queste voglio dire: ricordatevi sempre di sorridere. Perché è la misura del restare se stessi davanti a ogni opportunità e ogni sfida. Un grazie non basta forse. Ma il mio sorriso oggi è per voi.
Classe 1983, Sabato De Sarno dopo gli studi superiori a indirizzo scientifico, si è trasferito a Milano, per diplomarsi in Fashion Design Donna e Modellistica alla scuola di moda Carlo Secoli. Il debutto nel mondo della moda è arrivato nel 2003 con Prada, poi è passato ad Annapurna e nel 2008 è diventato responsabile del settore maglieria di Dolce&Gabbana.
Nel 2009 si è trasferito a Roma per iniziare una lunga carriera da Valentino dove per 14 anni ha ricoperto diversi ruoli fino alla nomina, nel 2020, a fashion director delle collezioni pret-a-porter. Nel 2023 è stato nominato direttore creativo di Gucci dopo l’addio di Alessandro Michele.
La reazione in Borsa all’addio di De Sarno
L’addio di De Sarno dopo solo due anni dal suo arrivo in Gucci pesa in Borsa sul titolo Kering. Il gruppo francese, che oltre a Gucci controlla marchi famosi come Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, Alexander McQueen, Brioni, Boucheron, Pomellato, DoDo, Qeelin e Ginori 1735, è sceso del 3,8% sul listino di Parigi.
La view degli analisti
Nessuna sorpresa dall’addio di De Sarno. Questo il commento di Barclays secondo cui l’uscita del direttore creativo “ci porta a pensare che nel breve periodo in Gucci si aprirà un periodo di incertezza e cambiamenti”. Ad ogni modo gli analisti ritengono che in un’ottica di lungo periodo il cambio ai vertici del marchio fiorentino potrebbe rivelarsi positivo ‘in quanto un potenziale nuovo designer potrebbe avere maggiori possibilità di riportare slancio”. Anche RBC Capital Markets non è rimasto stupito dall’uscita del creativo, ma avverte che a questo punto un rilancio di Gucci prenderà più tempo del previsto.
Il mercato rimane alla finestra in attesa dell’annuncio dei conti 2024 del gruppo Kering, in calendario il prossimo 11 febbraio. Conti che potrebbero restituire il quadro di un anno particolarmente difficile sia per il gruppo, per cui l’istituto si aspetta una flessione organica dei ricavi del 21% e un margine ebit in calo dal 33,1% al 20,7%, che per il marchio Gucci, la cui performance è rimasta debole fino ad oggi.