L’industria del risparmio gestito in Italia ha archiviato il 2024 con numeri da record: 33 miliardi di euro di raccolta netta e oltre 2500 miliardi di patrimonio. E a far da traino i fondi obbligazionari.
A metterlo in luce nel corso della conferenza inaugurale del Salone del Risparmio 2025, la neo presidente di Assogestioni, Maria Luisa Gota.
La Ceo di Eurizon Capital SGR Maria Luisa Gota calca il palco della conferenza inaugurale per parlare all’industria da numero uno di Assogestioni.
Gota (Assogestioni): in luce i fondi obbligazionari
Secondo il neo presidente dell’Associazione i numeri sono positivi ma devono essere interpretati. Proprio la categoria dei fondi obbligazionari da soli sono riusciti a raccogliere 50 miliardi, “mentre ci sono state ancora difficoltà per le soluzioni sull’azionario, bilanciate e flessibili”. Segnale che, a detta di Maria Luisa Gota, da una parte, “l’industria ha saputo intercettare i bisogni delle persone, ma dall’altra ci conferma il livello di avversione al rischio, l‘eccesso di prudenza dell’investitore tipo italiano”.
Il Salone del risparmio osserva Gota “è un appuntamento diventato irrinunciabile per tutti gli operatori del settore che qui ogni anno si trovano per confrontarsi”.
“Ancora di più in questo particolare momento storico che ci vede impegnati con le nostre reti e i nostri clienti per rassicurarli, per far capire loro che, nella giusta prospettiva (non di breve termine), questa situazione sarà in futuro niente di diverso dalle crisi che abbiamo passato negli ultimi anni: una flessione in un sentiero di lunga crescita dei mercati”.
Buona idea creare campioni europei
Nel corso del suo intervento al Salone del Risparmio, in programma per tre giorni, dal 15 al 17 aprile al MiCo di Milano, la neo presidente di Assogestioni ha fatto il punto anche sull’industria del risparmio gestito a livello europeo.
Stiamo assistendo a un fenomeno di consolidamento, di aggregazioni, all’interno dell’industria, del risparmio gestito” e “se guardiamo ai primi 20 asset manager a livello globale, 14 sono statunitensi e gestiscono il 80% delle masse. Creare campioni europei potrebbe essere una buona idea”. “I ricavi continuano a scendere, i costi non fanno altro che salire per effetto di fenomeni inflattivi, quindi i fenomeni di aggregazione – prosegue – sono quasi una medicina che la nostra industria prima o poi deve prendere. Per vedere realizzate economie di scala per cui si fanno le aggregazioni e veder rispettate quella regola per cui risultato deve essere più alto della somma delle parti, forse ci serve meno frammentarietà in Europa a livello di normativa, di vigilanza e forse anche a livello di mentalità”.
Gota sottolinea poi la ricchezza incredibile del risparmio, in Italia e in Europa, dove tocca i 33.000 miliardi di euro. Ma sottolinea, “un terzo di questa somma è ferma sui conti correnti e sottoposta a inflazione, una grande consapevolezza che è comune a tutti gli operatori di mercato”.
Il titolo dell’edizione 2025 del Salone ‘Capitale paziente, progresso e longevità’ dà proprio la chiave di lettura attraverso la quale affrontare anche le turbolenze di mercato.
“Sono tre concetti che definiscono le tre direttrici sulla quale industria si deve focalizzare in futuro per creare valore (…) Il capitale paziente richiama spesso il mondo dei capitali privati, ma in realtà la virtù della pazienza serve anche per avere quell’orientamento all’investimento nel lungo periodo necessario per abbracciare asset class come l’azionario e generare rendimenti superiori nel lungo periodo.Sul fronte della trasformazione digitale e dell’IA, ha sottolineato la Gota, “questi nuovi strumenti aiuteranno la nostra industria a essere sempre più efficiente e più solida, e potrà servire meglio i clienti (…) il tema della longevità è qualcosa che tuti tocchiamo ogni giorno con l’allungamento delle speranze di vita che crea nuovi bisogni, e occorre pensarci oggi per costruire quel benessere finanziario per affrontare con serenità la terza e quarta età”.