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New York, Londra e Parigi guidano la classifica globale delle città più attrattive al mondo secondo l’edizione 2025 del Global City Index stilato da Oxford Economics. Il report valuta oltre 1.000 città a livello globale sulla base di cinque parametri: economia, capitale umano, qualità della vita, ambiente e governance. L’Italia invece arranca: Milano è l’unica città presente tra le prime 100, ma si ferma all’82esimo posto.
“Le città giocano un ruolo cruciale nel sostenere la crescita economica globale: oggi ospitano un terzo della popolazione mondiale, ma generano quasi il 60% del PIL globale”, si legge nel rapporto, che spiega come in un momento in cui le prospettive economiche sono incerte e frammentate, il baricentro della competitività si sposta sempre più verso i centri urbani capaci di attrarre capitale umano, offrire servizi di qualità e mantenere solide fondamenta istituzionali.
Le regine del ranking: New York, Londra e Parigi
In cima alla classifica si confermano New York e Londra, rispettivamente prima e seconda per il secondo anno consecutivo. Entrambe eccellono nelle categorie economia e capitale umano, grazie alla presenza di centinaia di sedi aziendali globali e di alcune tra le migliori università del mondo. New York vanta la più grande economia metropolitana del pianeta, mentre Londra mantiene una posizione strategica come hub finanziario e tecnologico.
Al terzo posto si piazza Parigi, trainata da una qualità della vita elevatissima, un ricchissimo patrimonio culturale e un’economia robusta che la rende una delle città più attrattive al mondo per gli investitori.
A completare la top 5 globale troviamo San Jose e Seattle, due città simbolo dell’innovazione tech, che spiccano per alto PIL pro capite e livelli di reddito medio tra i più alti al mondo. Entrambe superano persino New York e Londra in termini di qualità della vita.
Milano: un ritardo che pesa
Nel complesso, 41 città europee figurano nella top 100 del ranking, a conferma del valore che il Vecchio Continente continua a esprimere in settori come governance e qualità della vita. Spiccano in particolare città come Dublino, Zurigo, Oslo, Copenaghen e Stoccolma, tutte forti di un equilibrio tra stabilità istituzionale e dinamismo economico.
Tuttavia, il quadro italiano appare decisamente più opaco. Milano è l’unica città italiana a entrare nella top 100, ma si colloca solo all’82esima posizione, ben lontana dai vertici europei. Il capoluogo lombardo, pur essendo il principale motore economico italiano, fatica a competere con le metropoli internazionali per qualità dei servizi, attrattività per i talenti e capacità di innovazione.
Il risultato riflette una situazione già evidenziata da altri indici internazionali: se Londra e Parigi continuano a investire in sostenibilità, connettività e sviluppo urbano, Milano mostra progressi limitati e una difficoltà a scalare le classifiche globali, nonostante qualche miglioramento rispetto agli anni precedenti.
Cambiamenti nel ranking e segnali da interpretare
Il report evidenzia come le variazioni nella classifica 2025 riflettano in larga parte le prospettive economiche a medio termine. Città con previsioni di crescita più resilienti—come alcune in India, Indonesia e Regno Unito—hanno guadagnato posizioni. Al contrario, città in Giappone, Canada e Brasile hanno mostrato segnali di declino.
Sydney e Boston entrano quest’anno nella top 10, mentre Los Angeles e Zurigo ne escono, penalizzate soprattutto da un peggioramento degli indicatori legati al capitale umano. Tuttavia, Oxford Economics invita alla cautela: “Serve almeno un triennio per distinguere i trend strutturali dalle variazioni congiunturali”.